La bioenergetica
Si tratta di una tecnica psicoterapica che nasce dalla ricerca e dal lavoro di Alexander Lowen, un medico americano, che si è
ispirato alla teoria di Wilhelm Reich e, quindi, ha principi psicoanalitici.
Secondo l’analisi bioenergetica la realtà psico-corporea umana e unitaria e a sfondo energetico.
Nel momento in cui, quindi, maturano nel soggetto delle tensioni di carattere psichico, parallelamente sorgono corrispondenti tensioni
fisiche, le quali interagiscono con le prime e le rafforzano.
L’azione dello psicoterapeuta deve essere in grado di individuare sia le tensioni psichiche che quelle somatiche e di allentarle,
portando il paziente al massimo livello di vitalità consentito dalla sua situazione reale.
La tecnica che il terapista mette in atto è non soltanto di tipo verbale,ma anche fisico, dato che interviene sulla respirazione, sul rilassamento,
sulle tensioni muscolari, sull’espressione somatica delle emozioni, ecc.
Solitamente lo psicoterapeuta bioenergetico lavora con adulti e con bambini indifferentemente, anche se ritiene che le persone adulte,
che pure possono trovare un buon aiuto nella psicoterapia di questo tipo, hanno maggiore difficoltà a sciogliere la loro rigidità somatica e caratteriale.