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La terapia razionale emotiva


LA RATIONAL – EMOTIVE THERAPY ha le sue radici teoriche nella ricerca dello psicologo americano A.ELLIS.
Ritenendo che le abitudini e i comportamenti dell’uomo, in particolare quelli irrazionali, inappropriati e inadeguati, possano essere modificati, la terapia razionale emotiva fa uso, a questo scopo, di numerose tecniche di tipo cognitivo, emotivo e comportamentale.
Le cause del disturbo vengono fatte risalire dai terapisti della RET alle influenze culturali, ad apprendimenti non corretti, come anche a disposizioni innate di tipo biologico. Il disturbo nevrotico in ogni caso, è dato dall’interpretazione che il soggetto da di alcuni stimoli, non tanto degli stimoli stessi, per cui occorre aiutarlo a modificare i suoi punti di vista.
Anche in questo caso le tecniche usate sono varie e diverse, come il role playng, attraverso il quale il paziente viene portato a “GIOCARE” nel gruppo sociale ruoli diversi rispetto al proprio abituale; come il shame-attacking, costituito da esercizi per combattere la vergogna; oppure il risk-taking, che comporta l’assunzione di qualche particolare rischio, o ancora la rational-emotive-imagery, che serve ad abituare il paziente al controllo e alla gestione più adeguate delle proprie emozioni.