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Dr. Prof. Giorgio Burdi

Saper gestire la paura una vera e propria arte

26/01/2013[Indietro]

Saper gestire la paura una vera e propria arte

Quante volte è capitato di essere stati fobici prima di una esperienza nuova e stimolante







Il perenne conflitto tra il fare e il non fare di chi si aspetta conseguenze negative anche sotto la forte spinta ad agire, deriva in realtà da un confronto tra la valutazione istintiva del rischio e l’entità reale del “pericolo” cui ci esponiamo.

E’ anche vero che la predisposizione all’evitamento è in genere supportata da emozioni connotate negativamente come la paura.

Ma da dove nasce la paura?

L’emozione della paura fa parte del nostro repertorio biologico ed è localizzata nell' amigdala, nelle parti del tronco cerebrale più arcaiche dal punto di vista evolutivo rispetto a quelle deputate all’elaborazione dell’informazione.

In realtà, spesso accade che ad incutere paura siano più le fantasie proiettate di qualcosa di minaccioso che gli aspetti reali.

Una sana paura, che ha la funzione di proteggerci, orienta l’attenzione su aspetti cruciali di una situazione, mettendoci in grado di reagire tempestivamente agli imprevisti e di fronteggiare i rischi. Come? Combattendo o fuggendo.

Infatti, sebbene le fobie possano ridurre drasticamente la qualità della vita, è sempre un bene usare i processi di comprensione del perchè esistano le fobie per un’ adeguata valutazione.

Non sempre ci informano che le paure hanno lo scopo di delinearci un limite tra messa in pericolo della nostra esistenza e funzionalità verso la vita.

Ogni nuova esperienza viene accompagnata dal senso di paura e di sbagliare, ma una volta che sperimentiamo il cambiamento e che siamo in grado di reggerlo, ci entusiasmiamo e tentiamo di riproporcelo, accompagnato ogni volta da una paura non più negativa, ma emozionante.

Considerando che la paura non è poi così fuorviante, si può dire che l’arte di vivere consiste nell’affrontare la paura in modo adeguato e misurato.

andrea stefanì psicologo