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Dr. Prof. Giorgio Burdi

Se ti tradisco, mi dici grazie.

12/01/2013[Indietro]

Se ti tradisco, mi dici grazie.

Chi tradisce si assume il coraggio e la responsabilità di ammettere che la coppia non funziona







Vi è mai capitato di vivere la fine di un’amore?

Situazioni simili si inscrivono nella vita affettiva di ognuno.

All’inizio quando incontriamo una persona che ci piace e ci innamoriamo, abbiamo la sensazione di perdere la testa, tutto diventa magico: l’innamoramento adrenalinico.

Nel tempo la relazione puo’ consolidarsi, ma come ogni situazione essa puo’ anche finire.

In tal senso, se uno dei due partner si allontana dall’altro,  si puo’ parlare di tradimento ? 

Quando, invece, si spezza il patto implicito di fiducia perchè avvertiamo che la strada che stiamo percorrendo con quella persona non è la nostra strada, si può ancora parlare di tradimento ?

E’ con il tradimento agito, che di colpo riusciamo ad avere una percezione chiara della relazione e dove stavamo andando con quella persona.

Cosi, segue il vissuto di perdita . Ma Cosa si perde in realtà?

Si perde l’immagine di noi che l’altro  ci rimanda, perché nello “stare con “ ci  ritroviamo, da soli e non potremmo riconoscerci.

La sensazione di aver affidato all’altro parti di se, viene contrastata successivamente con la sensazione terrificante di annientamento. Quando la relazione termina è come se non esistessimo piu’.

Ecco perché chi viene abbandonato cerca in ogni modo di recuperare le parti di se’ che l’altro sta portando via, ma sarebbe opportuno “mollare la presa”, rinunciare al possesso.

Anche se il tradimento e il conseguente abbandono è un’esperienza dolorosa che si vive piu’ volte e in forme diverse nel corso della vita,  questo ci da’ la possibilità di ritornare a noi stessi e di ricostruire la nostra personale storia.

Sono quelli che non ci abbandonano e hanno bisogno di nutrirsi di noi che non ci aiutano a crescere, ma fagocitano la nostra vita.

Considerato da un altro punto di vista, il tradimento può essere considerato sicuramente un’occasione di crescita e di salvezza

alessia potere psicologa