Attenzione

se stai leggendo questo testo significa che il tuo browser non supporta i fogli di stile (CSS). Se stai usando uno screen reader, prosegui con la navigazione, altrimenti segui le istruzioni su come aggiornare il tuo browser.
 
Studio di Psicologia e Psicoterapia (logo)


Contenuti centrali

Dr. Prof. Giorgio Burdi

IL GIOCO PATOLOGICO

23/11/2012[Indietro]

IL GIOCO PATOLOGICO

E’ ancora un gioco


    Fare una “puntatina” di tanto in tanto per vivere un isolato momento di  divertimento non significa essere giocatori d’azzardo patologici. Ciò che fa la differenza è la misura e la cautela con cui si gioca, di fatti nella gran parte dei casi la preoccupazione di sviluppare una dipendenza conferisce autocontrollo. Ma cosa accade allora a chi resta invischiato nella trama del gioco d’azzardo? L’esperienza acquisita sul campo con questi pazienti confermerebbe i risultati di ultime ricerche scientifiche che sostengono che  la patologia dei giocatori d’azzardo sarebbe determinata da un mix tra fattori genetici  e caratteristiche temperamentali  quali impulsività e distorsione cognitiva. Il giocatore pensa di giocare per vincere ma in realtà “gioca per giocare per poi perdere” in quanto il cosiddetto “puntare “ rappresenta una sfida , un rischio, che anche se per poco, conferisce un senso di onnipotenza  dato dall’ illusione del controllo del gioco. A livello inconscio attraverso l’azzardo, il giocatore sfida il fato, sfida la sua condizione subente,  sfida il padre verso il quale vorrebbe sferrare un  attacco per essere stato troppo punitivo e severo. Il giocare d’azzardo  rappresenta quindi una forma latente di ribellione verso le autorità genitoriali, al contempo però,  la ribellione produce senso di colpa e  la perdita rappresenta l’unica forma di espiazione per l’aggressione inflitta all’ oggetto amato. Si innesca così il circolo compulsivo del gioco d’azzardo, che si  alimenta con l’antitesi tra sfida e perdita. Il gioco diviene quindi  espressione inconscia  di una sotterranea sofferenza psichica alimentata da un senso di colpa e dall’ angoscia di tenere a bada gli impulsi di ostilità e aggressività .


Dott.ssa Alessandra GRASSO


____________________


parole più usate : gioco d'azzardo, gioco patologico, dipendenza, angoscia, controllo, psicologo bari, psicologa alessandra grasso