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Dr. Prof. Giorgio Burdi

Che fatica farci esistere.

01/07/2012[Indietro]

Che fatica farci esistere.

Non ho mai capito se tu nella mia vita volessi davvero starci, sono entrato in psicoanalisi qui a Bari, con il mio psicologo, mi sono messo in discussione e giuro che ti ho sempre cercato e vorrei uscire con te da questa stanza grigia.



Perché non con lei ?

Ero solo in questa stupenda città sede di tante ambientazioni cinematografiche di grandissime storie d'amore e pensavo a quanto sarebbe stato bello poterla condividere con lei, la mia donna sposata.  

Dispiaciuto del fatto che, per un motivo o per un'altro, avesse deciso di non seguirmi, di rimanere a casa con i bambini .Avrei voluto vivere con lei quelle emozioni che poi avrei vissuto solo temporaneamente con un'altra persona. 

Avrei voluto che quella parte di lei che non ho mai trovato, che forse non esiste, fosse stata li con me a godere insieme quella atmosfera fantastica. Passeggiando vedevo intorno a me famiglie che gioivano condividendo il piacere di stare insieme invidiandole non poco. 

Quante volte mi sono chiesto perché la donna che avevo sposato non riusciva a darmi questo, non riusciva a condividere con me queste emozioni, considerate poi solo una mera ricerca di  giustificare le mie colpe di tradimento. Non ho mai capito se tu nella mia vita volessi davvero esistere o sei esistita solo per altro, ma io giuro, ti ho sempre cercata e continuo a farlo ancora oggi, ma allora ti negavi in modi diversi, oggi hai rancori, ma io ti cerco ancora, dove vuoi essere e dove sei ?

Quanto poi vivere questa "mancanza" con un'altra donna era veramente amore per quest'ultima o solo il voler compensare egoisticamente quello che cercavo in lei con un'altra? 

Quante volte mi sono trovato a fare cose con questa donna dispiaciuto di non averle potuto fare con lei. Dove siamo andati, se continuamente ci cerchiamo. Mi rendo conto che questo discorso può risultare semplicistico alla maggioranza della popolazione femminile, incline più a considerare  tutto ciò come banali scuse maschili per evitare  sensi di colpa, ma è la verità. 

Passavo quei weekend con l'altra e mi chiedevo perché lei  non aveva voluto condividere con me tutto questo. Emozioni, emozioni  questo è quello che cerco nella vita, vivere emozioni giornaliere piccole o grandi che siano, ma che riempiono la vita di essenza, quella vera. Ho cercato, ho supplicato lei, ma non so per qual motivo del destino, mi son trovato con una altra che non avrei voluto.

Decisi poi che questa situazione non poteva durare più' dei mesi che era durata e  confessando il tutto chiusi con la storia parallela . Era giusto così, era giusto per me , era giusto per l'altra era giusto perché se volevo avere di più dovevo cercarlo nella nostra direzione che era diventata molto più chiara per me, ed ottenerlo da lei perché alla fine era questo quello che volevo.  

Oggi  dopo anni da quei momenti sto ancora lottando per avere da lei e solo da lei quello che mi è sempre mancato. Ci sto provando, sto lottando, a volte umiliando, sono entrato in psicoanalisi qui a Bari, con il mio psicologo mi sono messo in discussione con me stesso e con il mondo che mi circonda, pronto a qualsiasi cosa pur di vivere la mia vita con lei, ma viverla e non subirla. 

Sento che posso farcela, i miei figli mi danno la forza, e se non dovessi riuscirci almeno non potrò rimproverarmi di non averci comunque provato con tutte le mie forze.

Enrico