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Dr. Prof. Giorgio Burdi

Settimanale Psicologo Bari : INNO ALLA PUGLIA

13/08/2014[Indietro]

Settimanale Psicologo Bari : INNO ALLA PUGLIA

La Puglia Terapia, lasciarsi amare dai sapori


INNO ALLA PUGLIA La Puglia Terapia.
Lasciarsi amare dai suoi sapori.  

      Casolari, strade ombrose soleggiate, tra i pini adriatici profumati,aromatici morbidi aghi, sul ciglio dei muri di pietra, sotto i cieli tersi,fanno festa le cicale al tuo passaggio,cantano il tuo tragitto,il tuo passo diviene una danza,per tutto la strada è una festa.

Respiri serenità,solo passeggiando per le terre di Puglia,sospira la tua anima se sai confondertialle sue meraviglie.

Fumo del tabacco una foglia,mi porta dentro la natura, mi sento grano, fiori di campo, vite, corteccia d' ulivo e frutta,mentre il profumo del fumo delle stoppie arse, mi inebria come un incenso, in questa natura cattedrale, che mi dilata d'immenso.

La gente cordiale, vicina,solare, splende, se le stringi la mano, sai già il lavoro e se le parli col cuore, ti offre anche l' altra.

Dire cozzalo è poco nobile, solo perché prima della famiglia,orgoglioso, viene la sua terra, lavoratore tenace, non disprezza se gli dici contadino,perché non c'è festa, ne domenica che tenga, non c'è niente da fare,torna tardi sul trattore, come un cardiopatico, Il suo cuore è sempre simbiotico con le sue zolle.

Stratega del magico potare, del troncare i pesi, per alleggerire e dare slancio ai frutti. 

Vive per essi, con i piedi tra la terra arsa o sudici di pioggia,sotto il freddo penetrante o il torrido caldo, convinto, con sacrificio e pazienza assiste, come una ostetrica, alla nascita delle sue gemme sperate .

Amo la Puglia, perché come lei siamo a tutti vicini, con cadenza e ospitale dizione, coccola, avvicina ed accoglie, con la sua inflessione attraente.

Il pettegolezzo delle strade popolari, mi fa morire, col il mio sorriso divertito che lo biasima e lo spegne.

Siamo gente con il pathos, creativi, intuitivi, a volte folli per passione, ma quando non è follia è genialità artistica, è lettere e scienze.

Amo la mia puglia delle viti sulle case non più alte di un piano, rinfrescate a calce, abitare il bianco nel blu.Amo la puglia dei tratturi e dei cordoli di muri a secco, quella delle chianche di piazze, delle fresche case di tufo a volta
nella brezza dei freschi paesi silenti,
i paesani che del marciapiede fanno salotto, tra loro si chiamano fratelli, si sfottono, si invidiano, sorridono, ma si aiutano.

La puglia è terapia di colori, profumi e sapori, è la terra dei socievoli, familiarizzi con tutti, è la festa delle fiere e delle sagre, tra illuminazioni, fuochi, faló e processioni, artifici pirotecnici, mercati e bancarelle, comicità risate a crepa pelle e gag.

La puglia è l' amore di una donna, che danza una taranta a piedi scalzi intorno a te, mentre le porti il ritmo con le mani.

Banchettari, insaziabili festaioli, con buttate interminabili di pietanze di terra e mare.

Tra legumi, riso patate e cozze, peperoni fritti e panzerotti, scampi al ghiaccio, polpo alla cipolla e spaghetti allo scoglio,sporcamussi, sospironi e lemoncello ghiacciato, inebriati e drogati dai profumi,nelle notti di stelle sul mare,sforano il cielo dei palati, perché qui non è troppo lontano, ma è paradiso.

Amo la puglia delle sue coste, disordinate, ma lasciate ancora vergini, senza industrie, al Bahia dovremmo dire, come il mare nostro della Puglia, così sempre generoso di ricci, taratuffi, pelose e paranza, fritturine croccanti, al sapore di fresco, cozze, provolone, cacio, caseari di tradizione e peroni,da assaporare sul maestrale in riva al mare.

Che terapia, e quale vacanza !!!
E dove la metti
la focaccia, la sfogliata, i calzoni acro dolce di cipolla e il pane casereccio, croccante, fragrante, con la parmigiana tra una fetta e l' altra, dopo una nuotata ed un' altra ancora, con i capelli al mare, che delizia un polpo stracciato, condiviso come la pace e gioito tra gli amici, sotto i tramonti che si specchiano sulle pietre ocre dei palazzi. 

Amo la puglia della cultura, di chi ha fatto la gavetta, di chi ha mangiato pane duro, dalla valigia di cartone al curriculum manageriale, la profondità della nostra gente, sincera, ingenua e scaltra,che si guarda nelle emozioni degli iridi luccicanti, perché la gente colta viene dal dolore, non ha paura, vive e scrive, si entusiasma di continuo, a volte si chiude, ma sempre condivide ed è felice per poco, perché in quel poco, c'è tutto il suo infinito.

Ogni posto è unico, ma questo non lo cambierei mai.

Rispetta e ama le tue origini, la tua gente, perché, tu sei la loro meraviglia, 
questa è la puglia terapia.

giorgio burdi

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