Attenzione

se stai leggendo questo testo significa che il tuo browser non supporta i fogli di stile (CSS). Se stai usando uno screen reader, prosegui con la navigazione, altrimenti segui le istruzioni su come aggiornare il tuo browser.
 
Studio di Psicologia e Psicoterapia (logo)


Contenuti centrali

Lavori e Ricerca

->

La banca del sogno

->17 anni

 

17 anni

Dominga

Ho sognato che ero in un albergo e stavo aspettando l’ascensore ed ero al buio e gridavo che ero ubriaca mentre qualcuno mi faceva ballare sulle note di una canzone di Shakira.
 
Rossella

Ho sognato che dormivo in una cucina antica su un giaciglio di paglia mentre mia nonna, mia zia e mia madre vestite con abiti d’epoca e con dei fazzoletti in testa parlavano ad alta voce mentre pulivano i fagiolini.
 
Anonima

Tutta la famiglia è riunita in cucina a vedere il telegiornale che dà notizie delle alluvioni in Italia.Fuori inizia a piovere e noi tutti ci affacciamo alla finestra e da lontano vediamo una casetta su cui cade un fulmine che fa spaccare in due parti la casa. L’uomo che abitava in quella casetta viene colpito dal fulmine e muore.Tutta la famiglia si reca in giardino e iniziano a piovere dal cielo delle palle molto grandi e siccome casa nostra non aveva il tetto noi dovevamo scansarle perché scoppiavano.Io cerco mia sorella e insieme ci ripariamo sotto qualcosa e dopo un po’ smette tutto.
 
Milena

Ho sognato che era l’inizio dell’estate e i miei genitori partirono in vacanza e io non andai con loro ma restai a Rutigliano.Mia madre però non voleva che restassi da sola a casa mia e io allora andai a stare a casa del mio migliore amico.Dopo una settimana i suoi fratelli vanno via e io dormo nella stanza di sua sorella e lui dorme nella sua camera.Usciamo e stiamo sempre insieme solo che io mi sento un peso per lui ed allora decido di andare a casa mia per una giornata intera dicendo a suoi genitori che stavo a casa di un’amica;ma lui non sa niente di questo a si preoccupa. A fine giornata torno a casa sua ma lui non c’era.Lui torna molto tardi e mi trova vestita sul letto,addormentata con una lettera accanto a me.Lui la legge e scopre ciò che mi passa per la testa,mi sveglia e mi abbraccia forte.Parliamo tutta la notte e sistemiamo tutto.
 
Vincenzo

Ho sognato di alzarmi una mattina e di trovare Conversano piena di neve.
 
Angela

Mi ricordo di trovarmi vestita da sposa in una chiesa di campagna. Il mio abito da sposa era semplice ma allo stesso tempo particolare: aveva delle roselline rosse e il bordo rosso ma nel contempo sul fucsia,il vestito assomigliava ad una vestaglia da notte.Ero scalza e il mio sposo era uno degli animatori dell’azione cattolica,oltre tutto lui mi piace abbastanza (molte volte dimostra di volermi bene,ma forse mi illudo,lui mi piace dentro perché è dolce spiritoso serio ed educato,riesce a sollevarmi quando mi vede triste;la mia preoccupazione è di non poterlo più vedere).All’entrata della chiesa questa persona era ad aspettarmi perché doveva prendermi in braccio per portarmi all’altare,alla fine della cerimonia ci abbracciamo non so per quanto tempo ma so che tra le sue braccia mi trovavo al sicuro e al caldo perché tutto si svolgeva il giorno di Natale e faceva un freddo cane.
 
Anna

Stanotte mi è capitato di sognare due piccoli topi che mi davano un fastidio enorme,allora ho provato a schiacciarli,ma non ci riuscivo mai continuavano a saltarmi addosso,infine mi sono scocciata e li ho messi in un contenitore pieno di spirito,praticamente così sono morti. Mi capita spesso di sognare cani e bambini molto piccoli. Sogno molto spesso il mio ex ragazzo e di poter stare con lui per sempre. Mi capita di sognare cose da mangiare,vestiti e in questo periodo mi capita di sognare vestiti molto scuri e dolci. Anche stanotte nel mio sogno è apparso il mio ex ragazzo come sempre. Sogno molto spesso di baciare un mio amico ma infine ci scoprono sempre..
 
Maria Grazia

Stavo con un ragazzo con la macchina.Un giorno gliela rubai e andai a farmi un giro,lui se ne accorse e praticamente me lo trovai in macchina a fianco a me,lui mi saltò addosso e incominciò a tirarmi i morsi da per tutto e a dormi schiaffi in faccia e io cominciai a graffiarlo e gli scolava il sangue da per tutto,subito dopo non ero più in macchina con lui ma mi trovavo a casa di mia nonna dove cerano tutti i miei parenti ma io pensavo che lui era morto ma non appena mi girai vidi che c’era una tomba io pensavo che all’interno di essa c’era lui ma quando mi avvicinai vidi che dentro c’era mio cugino.
 
Grazia

Ho sognato di indossare il mio abito da sposa ma non indossavo le scarpe. L’ora della cerimonia scorreva ed io non ero ancora pronta,in casa non c’era nessuno ed io avevo bisogno delle scarpe allora decido di prendere la macchina e andare a casa della nonna materna,ad un certo punto mi trovo a piedi su una lunga strada che correvo in modo da non ritardare ancora.Arrivo a destinazione entro a casa di mia nonna non trovo le scarpe così indosso un altro paio ma non abbinato al vestito.Eccomi all’entrata della chiesa era completamente piena di fiori,il mio abito era rivestito di fiori due in fondo all’abito due sul corpino.Lei solamente era presente ma la casa era completamente senza mobili,io tutta disperata incomincio ad entrare in chiesa con le damigelle,poi arrivano anche i miei parenti che guardano il mio abito ed io ero completamente al centro dell’attenzione.
 
Anna

L’altra notte ho sognato che stavo parlando con una tipa ma non so chi fosse o non ricordo,questa più parlava e più si avvicinava,io impaurita le dicevo qualcosa che non ricordo,ad un certo punto il sogno si è bloccato e lei poi è ricomparsa in un modo strano io la vedevo solo dal collo alla testa,era diventata pallida con gli occhi rossi e bianchi e i capelli ricci,la bocca rossa e le vene che gli uscivano sul collo di colore viola.

Un’alta notte ho sognato che mia madre andando in ospedale riceve una brutta notizia e cioè che morirà per una malattia alle gambe,aveva due giorni di vita. Io non lo sapevo secondo lei ma ricordo che lei continuava a dire ciao ciao ricordatevi della mamma,ed io piangendo non le riuscivo a dire niente ne ad abbracciarla,se ne andò con le sue robe del lavoro le stesse che usava quando alcuni anni fa lavorava in campagna.
 
Claudia

Io ho sognato di stare in bella compagnia con un ragazzo e dopo un tratto lo bacio e stiamo parecchio tempo e poi sogno che mentre ci baciamo cadiamo a terra.
E poi in quel momento mi sveglio e quando mi sono svegliata mi sono ricordata del sogno e ci ripensavo sempre perché con il ragazzo che mi sono baciata siamo soltanto amici,quindi non lo desideravo.
 
Caterina

Ho sognato di essere venuta a conoscenza del fatto che un determinato momento dovessi morire, cioè in quel giorno dovevo essere sepolta, morta o viva, però in quel determinato giorno. Era giorno ed era nuvoloso. Naturalmente ero terrorizzata all’idea di essere sepolta viva, poiché ricordo che arrivò quel bruttissimo giorno ed io ero ancora viva e in salute; con me c’era solo il mio ragazzo, non c’erano parenti o amici, lui non era sconvolto come me, ma sembrava che per lui fosse tutto normale. Quando dovevo entrare nella bara avevo in mano un foglio, che dovevo portare con me, ma non ricordo se ci fosse scritto qualcosa e cosa. La bara era posizionata nel parco – giochi alle spalle della mia casa, che nonostante sia stato uno dei luoghi dove o giocato da piccola. Il mio ragazzo era tranquillo e mi stava accompagnando “lì”, io tremavo dal terrore e, non appena misi il piede nella bara, il mio ragazzo mi teneva la mano, il sogno finì.
 
Domenico

Ho sognato che un mio amico mi scaraventa da un’altura verso un precipizio. Cadendo nel vuoto, non tocco mai il fondo del burrone, ma vedo delle luci rosse fiammeggianti che si accendono e si spengono quasi ad intermittenza e sento dei rumori simili a ruggiti e a lamenti. Ad un certo momento mi vengono incontro, dal fondo del burrone, ombre nere ma non delineate o identificabili che recano oggetti che servono loro per uccidermi. E cosi finisce il sogno.
 
Maria

Mi ritrovavo in una casa con alcuni miei amici e un bambino biondo.
La casa era un’abitazione abbastanza antica, in qualche punto molto rovinata e la camera dove ci trovavamo era al secondo piano, ma non era adibita ad una particolare funzione; c’era solo un tavolo e una sedia per ognuno di noi.
Ci sediamo intorno al tavolo e cominciamo a parlare; nel discorso si arriva ad argomenti sul sovrannaturale e sugli spiriti, come condotti da qualcuno che voleva intraprendere quel tipo di discorso.
Dopo un po’ di tempo mi accorgo che uno di noi manca, ma non riesco a capire il motivo.
Appare una visione che si muove veloce davanti alla porta e anche gli altri miei amici scompaiono improvvisamente.
Rimaniamo solo in due:io e il bambino biondo, di cui conosco il nome “Domenico”. Lui comincia a piangere e si stringe a me.
Percorriamo il resto delle camere della casa e capiamo da alcuni indizi che non ricordo, che gli altri sono stati uccisi dallo spirito della casa, ma non vediamo i corpi.
Scappiamo verso l’uscita, ma è chiusa a chiave, allora ci dirigiamo verso il balcone , ma ci accorgiamo di essere al secondo piano.
Incurante del pericolo, comincio a scavalcare la ringhiera prendendo in braccio il bambino , ma lui si allontana assumendo un’espressione apatica in volto.
Continuo a tirarlo ma lui non ne vuole sapere e allora comincio a scendere da sola e vedo il bambino con la sua espressione apatica che si solleva da terra sotto l’effetto di una forza sconosciuta … e poi mi sveglio.
 
Maria Teresa

Ho sognato che mi sembrava di entrare in una libreria e che il commesso mi mettesse davanti un volume appena usato, dal titolo: “VITA DI MARIA TERESA”.
Il volume era di colore rosso e c’era la foto della mia scuola sulla copertina e un mio ritratto.
Ma, proprio quando cominciavo a leggere ciò che era scritto sulla mia pietra tombale, mi sono svegliata,perché è suonata la sveglia.
 
Luciana

Ho sognato che ero con i miei attuali compagni di scuola in classe e facevamo tranquillamente lezione, però non riesco a ricordare chi fosse l’insegnante. Ad un certo punto ci ritrovammo tutti insieme in un posto stupendo. Eravamo in gita al mare. Correvamo e scherzavamo facendo di tutto. Ma cosa strana è che con noi, come insegnante, c’era la mia professoressa preferita delle scuole medie e inoltre c’era un cagnolino che giocava con noi. Dopo io mi sono fermata con un mio compagno di classe a parlare e scherzare in modo molto affettuoso e un’altra mia compagna di classe ci guardava come a dire “ora vi uccido!”.
Ad un certo punto, mentre per far innervosire ancora di più questa nostra amica, ci stavamo quasi per baciare, ma poi mi sono svegliata.

Questo è un altro sogno che ho fatto: Uscita fuori dal balcone di casa, ho vi visto, in un seggiolone vicino al balcone dei vicini un bambino di due mesi e questo bimbo stranamente giocava tranquillamente e, non appena ha notato che io lo stavo notando, ha urlato dicendo: “papà”. E subito era uscito il mio vicino, un uomo di 60 anni, e dietro di lui la moglie,di più o meno 55 anni con un altro bimbo in braccio che sembrava avesse 1 anno. Dopo è uscita la loro figlia realmente sposata e mi ha detto che i due bambini che io vedevo erano dei suoi genitori e che erano gemelli. Mi sono subito svegliata e ho cominciato a riflettere su questo stranissimo sogno. Ma come possono avere quei due dei bambini, e come facevano i due bambini ad essere gemelli?
 
Anna Lisa

Sognavo me stessa che inseguivo l’ombra di una persona lungo un percorso buio, non identificabile. Quest’ombra era sempre davanti a me e nel momento in cui ero sul punto di scoprire la sua identità riprendeva il cammino allontanandosi da me il più possibile.
Sembrava prendersi gioco di me ma non lo faceva parlando, bensì ignorandomi e sfuggendo al mio inseguimento.
 
Lucia

…Siamo a casa, sembra tutto tranquillo,è una giornata come altre, apparentemente normale, ma ad un tratto ricordo che accadde qualcosa di strano, non so bene cosa, ma so solo che stravolge la quotidianità e la tranquillità nel momento. Uno alla volta, giorno dopo giorno, muoiono tutti i miei parenti: prima uno, poi l’altro e mi ritrovavo sola, e piangevo, anzi per meglio dire, mi disperavo. Non avevo più nessuno, e quelle persone che non erano morte, erano comparse, le cercavo ma non le trovavo.
Ad un tratto ho scoperto, non ricordo bene come, che la persona che uccideva tutte le persone, che mi procurava tanto dolore era mio padre.
 
Guglielmo

Ho sognato una cosa strana, gradualmente nel buio è apparsa una testa, era la testa di un mio amico,per fortuna poi è apparso il resto del corpo.
Poi, in lenta successione, ho visto la testa essere stappata a morsi da vari animali, alcuni erano riconoscibili, altri non esistono veramente: prima era una specie di squalo, però con la bocca in verticale fra gli occhi, ed ho staccato la testa con un morso secco ed ho visto la testa rotolare via, poi ho sentito la mia voce dire:- “e se fossero state altre fonti?”, immediatamente la velocità delle immagini è aumentata ed ha visto coccodrilli, leoni, dinosauri, alieni, uomini. Tutti che aprivano la bocca a mostrare denti enormi e bocche bavose e viscide, la teste rimanevano sospese sopra di loro, sorridendo di un sorriso fermo e cristallizzato, come se fosse di plastica, appesa ad una corda per il collo.
Dal buio è uscita un uomo con una piccola accetta in mano che tagliò la corda, a questo punto la visuale si sposta dal basso ed io vedo il corpo precipitare verso di me, con un tonfo sordo nelle orecchie mi sono svegliato.
 
Daniela

All’inizio mi trovavo a casa mia, e tutto era proprio come nella realtà, perfino nei minimi particolari, all’improvviso mossa da una strana sensazione mi sono precipitata fuori da casa, e un baleno mi sono ritrovata in un mondo ma non era il mio solito… Sapevo con certezza di essere a Milano, anche se il luogo dove mi trovavo era anni luce lontano dal vero aspetto della Milano dei giorni nostri. Mi trovavo davanti ad una cassetta posta in un angolo di una stradina, che sembrava proprio una di quelle descritte dalle favole: una casa in legno, con una grande scala in legno intarsiata all’ingresso, con un portone enorme, con degli gnomi che saltellavano su e giù per le scale pronunciando frasi per me incomprensibili. Ma la cosa che ricordo meglio è la sensazione di calore che trasmettevano, quasi come se mi invitasse ad entrare e a rifugiarmi tra le sue accoglienti mura. Proprio nel momento in cui avevo appoggiato la mano sulla maniglia del portone per aprirlo, improvvisamente mi sono ritrovata sul retro di casa mia. Era notte, il cielo era pieno di nuvole minacciose, soffiava un vento che sembrava volesse annunciare sciagure e la fredda luce dei lampioni illuminava il balcone della mia camera. Con immenso stupore guardando verso la finestra della mia stanza ho visto che tutte le luci erano spente e che per caso c’erano dei poliziotti che stavano spalancando le poche finestre rimaste ancora aperte. In preda al panico mi sono precipitata li per le scale e ho cercato di entrare in casa, ma i poliziotti me lo impedivano. Non c’era nessuno dei miei famigliari… Nell’aria continuavo a sentire riecheggiare le parole di qualcuno che diceva che tutto quello che stava succedendo era colpa mia. Mi sentivo terribilmente angosciata… Poi avevo deciso di andare in terrazza, e, una volta giunta li, di saltare sul balcone della mia camera. Fatto questo, mi sono ritrovata accerchiata dai poliziotti, che se prima non volevano che mi avvicinassi, adesso non volevano più lasciarmi andare via. Non sapevo che fare… Avevo fatto tanto per arrivare li, ma adesso che ce l’avevo fatta, inspiegabilmente, volevo assolutamente scappare… Allora in un momento in cui i poliziotti erano stati distratti da qualcuno(non so da chi), avevo deciso di gettarmi giù dal balcone per cercare di scappare, ma colta dalla paura poi l’altezza del balcone, prendo una scaletta, l’appoggio sul balcone e mi calo… ma la scaletta aveva solo tre pioli!
Il mio sogno si conclude così.
 
Patrizia

Il mio sogno si ambienta al mare; c’è una spiaggia e non molto lontano da questa spiaggia c’è anche un hotel, molto lussuoso… è mattina e io ero in cerca di mia madre, sto camminando attraverso un corridoio lussuoso e alla fine di questo corridoio arrivo in una sala nella quale oltre ad esserci tanti divanetti e poltrone, c’è anche un angolo bar al quale c’erano parecchie persone e tutte vestite elegantemente, fra tutti quanti noto un uomo che mi guardava insistentemente… ma io nonostante ciò continuo a camminare attraverso questo salone, e vedo con la coda dell’occhio che lui continuava a guardarmi… Esco dalla sala e mi ritrovo in spiaggia dove continuo a cercare mia madre; finalmente la trovo… ma mentre sto parlando con lei noto che dall’hotel quell’uomo continuava a guardarmi.
Mia madre si avvia verso l’hotel e io la seguo; entriamo, e andiamo in un salottino dove ci sediamo e cominciamo a parlare; In questo salottino c’era un maestoso cammino e c’erano delle poltrone di pelle scura, l’arredamento era molto lussuoso, come tutto il resto dell’ambiente. Mentre io e mia madre continuiamo a parlare entra nel salotto quell’uomo che mi fissava… mia madre, non ricordo per quale motivo, si alza ed esce dal salotto lasciandomi sola con quest’uomo; mi si avvicina, e dopo qualche istante, mi chiede cosa può fare per conquistarmi… Io non rispondo, e allora lui si avvicina al cammino e in qualche modo fa si che da sotto al cammino esca un tappeto lunghissimo… era tutto trafilato d’oro, e alle pareti spuntavano dei quadri di pittori famosi… Allora io mi alzo e gli dico che non può certo conquistarmi con così poco… allora lui comincia a dirmi che è il padrone di tutto… ma io continuo a ignorarlo, allora lui si fa portare, da un suo cameriere un cofanetto dal quale estrae una splendida collana, si avvicina e me la mette al collo, io accetto il regalo ma poi senza neanche salutarlo e ringraziarlo esco dal salotto e mi dirigo all’ingresso dell’hotel… fuori c’è un parcheggio, e c’è una stradina che collegava il parcheggio a una strada più grande, in quella stradina c’era una macchina rossa, non molto nuova, io mi avvicino alla macchina e vedo che all’interno ci sono alcuni miei amici, allora entro al posto di guida… e comincio a guardare uscendo dalla strada e dirigendomi verso una strada molto grande, tipo un autostrada, e poi prendo l’uscita per Potenza, mentre camminavo sulla strada per Potenza vedo dallo specchietto retrovisore che c’era una macchina scura e grossa che mi seguiva; Allora cercai in ogni modo di seminarlo, anche se la mia macchina non correva, io andavo più veloce di quella macchina e durante la fuga mi accorsi che alla guida dell’auto scura c’era l’uomo dell’hotel, fino alla fine riesco a sfuggirgli e ad arrivare e ad arrivare in un paesino molto piccolo, dove c’erano tante stradine piccole e molte case antiche. Mi trovai sola e comminai a piedi per questo paesino e vidi che quell’uomo mi seguiva ancora ma ora era anche armato. Io ricominciai a sfuggire e intanto arrivò sera e mi ritrovo vestita di nero con un vestito lungo ma non elegante. Quell’uomo continuava a seguirmi e allora io cercai di nascondermi rampicandomi su di una impalcatura di quelle case, ma una donna che mi aveva visto salire lì, indicò all’uomo dov’ero, a questo punto l’uomo mi trova e io sono costretta a scendere; Appena scesa io e lui ci avvicinammo verso quella macchina scura con cui mi inseguiva, e io camminavo senza opporne resistenza e senza tentare la fuga; Arrivati alla macchina ci sediamo dietro e al posto di guida c’era il suo autista che ci riporta all’hotel; Durante il tragitto lui cominciava a parlarmi e a dirmi che non posso abbandonarlo e che non posso abbandonare neanche il bambino, e allora capisco che si riferiva a nostro figlio… lui continuava a supplicarmi e io cominciai a piangere; allora lui mi regalò un altro gioiello e io l’accettai ma non ero entusiasta… Poi il mio sogno è finito.
 
Paola

Era di sera nel centro storico di Conversano, ero con dei miei amici, i quali scappavano impauriti da qualcosa… inizialmente non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, ma osservando le loro espressioni impaurite ho pensato che mi conveniva scappare con loro con tutta la forza che avevo nelle gambe. È stata una sensazione strana, poiché più mi sforzavo di correre, più i miei compagni si allontanavano e più io sentivo una forza che mi tratteneva, allora a quel punto ho incominciato a gridare, ma sempre quella stessa forza mi impediva di parlare. Ad un tratto una mano si è posata pesantemente sulla mia spalla ed io non avendo coraggio di voltarmi ho chiuso gli occhi e mi sono svegliata.
 
Giovanna

Sogno spesso che il mio ragazzo mi tradisce.
Una volta, per esempio, mi è capitato di sognare che il mio ragazzo ed io ci avvicinavamo ad un auto, una “uno blu”precisamente;non aveva sedili ma all’interno c’erano dei miei amici che vedendomi ne approfittarono per raccontarmi ciò che era accaduto; tutti lo sapevano tranne me…
Il mio ragazzo mi aveva tradito con la figlia di un fabbro.
Lei era un po’ distante da noi con un gruppo di sue amiche, la vidi, anzi la scrutai attentamente… “ma come si era permessa!?!”.
Piena di ira mi avvicinavo a lei, la guardavo negli occhi, volevo farle capire quanto la odiavo ma probabilmente ero stata abbastanza chiare; lei continuava a ridere e questo mi innervosiva ancora di più. Non ci vidi più dalla rabbia, la presi per i capelli(come nei film), avrei voluto strapparglieli uno per uno fino a farla diventare calva, ma non so perché non lo feci, le presi solo il fermaglio e, forse per trofeo, lo portai via con me. Fortunatamente era solo un sogno..
 
Anastasia

Ho sognato di uscire di casa scalza, prendere il pulman ed andare a scuola. Nel pulman tutti mi guardavano e ridevano. Anche se io mi accorgevo di questo non riuscivo a capire perché in realtà ridessero. Scesi dal pulman e mi recai a scuola. Prima di entrare in classe però mi accorsi di non avere le scarpe e non volendomi far vedere dagli altri amici cercai di nascondermi in bagno. Mentre mi trovavo in bagno arrivò una mia amica di classe. Le guardai i piedi e mi accorsi che anche lei era scalza., allora mi convinsi che camminare scalzi fosse normale. Così entrai in classe e quando aprì la porta invece di trovarmi nella mia abituale classe mi ritrovai su una spiaggia grandissima e camminando incontrai tutti i miei compagni di classe in costume da bagno. Tutti si divertivano, ma mentre stavo per chiedere a loro cosa ci facevano su quella spiaggia, suono improvvisamente la mia amata sveglia.
 
Pasquale

Sogno di trascorrere una serata spensierata con gli amici passeggiando su e giù per la piazza del mio paese, ritrovandomi dopo un istante con un senso di paura che mi fa sussultare il cuore accelerando il suo battito.
Cerco di gridare, sono sotto casa, dove o trovato il portone spalancato.
Mi faccio forza e inizio a salire, vado su a stento, più salgo e più mi sento pesante.
Penso subito ai ladri in casa, vivo uno stato di agitazione però allo stesso tempo mi faccio coraggio e continuo a salire con circospezione, fortunatamente mi sveglio.
 
Marilisa

Vivevo con i miei genitori e alcuni dei miei amici in un villaggio i una foresta abbastanza tranquilla; mi ricordo che era un villaggio molto piccolo e poco abitato.
Vivevamo in una tenda fatta di coperte e aste di legno. Mi ricordo che ero seduta su una sediolina di legno e stavo parlando con un mio amico, ma non mi ricordo bene chi fosse; stavamo parlando di scuola, di qualche interrogazione e stavamo discutendo sulla difficoltà che avevamo incontrato in un compito in classe. Ad un certo punto sentimmo un botto fortissimo e spaventati uscimmo entrambi dalla tenda e ci accorgemmo che eravamo stati attaccati ma non sapevamo bene da chi. Spaventati cominciammo a correre per la foresta e dopo una lunga corsa, quasi senza fiato arrivammo su un’altra collina senza alberi e cosi ci rendemmo conto di chi ci stava attaccando, ma non mi ricordo chi.
Comunque, incuranti della stanchezza, continuammo a camminare e giungemmo in un altro villaggio che non era ancora stato attaccato.
Ci rifulgemmo in una tenda più robusta e insieme ad altre persone che io conoscevo ma che non ricordo chi fossero, ci chiudemmo in una stanza più sicura fatta di pareti antiproiettili. Cominciammo a preoccuparci perché sentimmo che avevano cominciato a bombardare anche quel villaggio.
Ognuno di noi si preoccupava di qualcosa in particolare, io mi preoccupavo dei miei genitori che erano rimasti nell’altro villaggio.
La cosa che mi e rimasta più impressa è che nonostante vivessimo in un villaggio molto arretrato, qualcuno tirò fuori un cellulare e così potemmo chiamare qualcuno, ma ancora una volta non mi ricordo chi.
 
Angelica

Nel sogno che ho fatto di recente mi trovavo in montagna, nel Trentino precisamente; ero in vacanza con la mia famiglia.
Ci trovavamo in un paesino piccolo ma molto bello; le case, tipiche delle montagne, erano tutte in legno con i balconi, il nostro albergo era situato nel centro del paese davanti ad una maestosa chiesa.
Appena arrivati avevano deciso di fare un giro per il paese e il giorno dopo avremmo preso la funivia per salire sulle montagne.
La mattina seguente ci eravamo alzati di buon ora per non trovare molta gente alla funivia. Dall’alto si vedevano le case rimpicciolirsi sempre più e dopo un po’ le nuvole avevano ricoperto la visuale e guardando verso l’alto si vedevano solo le cime delle montagne ricoperte di neve.
La funivia ci aveva lasciati in un grandissimo spazio con dell’erba e degli scivoli per i bambini.
Mia sorella voleva andarci subito e così mentre lei si divertiva sullo scivolo io, mio padre e mia madre e mio fratello ci eravamo distesi sul prato, era bellissimo! Dopo un po’ all’improvviso inizia a piovere nonostante ci fosse il sole e noi ci dirigemmo verso un ristorantino poco lontano.
Nell’attesa approfittammo per mangiare. Dopo il pranzo pioveva ancora, e noi dovevamo tornare alla funivia perché mancava poco alla chiusura del casello, e se tardavamo saremmo rimasti lassù.
Così sotto la pioggia ci dirigemmo al casello per fortuna arrivammo in tempo; eravamo gli ultimi a salire e stavamo strettissimi.
Alla partenza si sentì un rumore strano ma non ci facemmo caso, ma nel bel mezzo della discesa ad un tratto la funivia si blocca e noi insieme ad altre persone iniziammo ad agitarci e dopo un poco il filo si inizia a scintillare e si spezza; iniziammo a precipitare e per la paura mi svegliai terrorizzata.