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LO SVILUPPO SESSUALE

“Fondamenti di sessuologia clinica”

Secondo Freud lo sviluppo sessuale è inteso come il susseguirsi dei presunti stadi o fasi di sviluppo, fondati su processi di maturazione di natura innata; e sostiene anche che dipende dal fatto che la libido, si fisserebbe in zone erogene. Se nascono dei problemi durante lo sviluppo, potrebbe nascere una fissazione della libido su di una parte del corpo, che sarebbe causa di diversi disturbi di personalità o problemi sessuali; con un susseguirsi di fasi:
  • Fase orale: fonte principale del piacere è la bocca, conseguentemente del mangiare.
  • Fase anale: la libido si fissa sulla mucosa anale e sul piacere derivante dal trattenere o dall’evacuare.
  • Fase fallica: essa è caratterizzata dalla fissazione della libido sui genitali, ma non secondo modalità mature, infatti domina il complesso di Edipo.
  • Fase di latenza: i comportamenti di tipo sessuale diminuirebbero fra i sei e i dodici anni e gli impulsi sessuali verrebbero sublimati sul piano culturale.
  • Fase genitale: il piacere deriverebbe dalla stimolazione del proprio corpo e gli altri diventerebbero oggetti di libido solo in quanto sono in grado di assistere il bimbo nella ricerca di altre forme di piacere. Quando il giovane raggiunge la fase adolescenziale, esso è in grado di convogliare la suo libido sulle persone di cui s’innamora.
La maturazione del sistema nervoso è in stretta dipendenza da una stimolazione in età precoce per quanto riguarda aspetti emotivi e sensoriali.
Spitz ha dimostrato che i bambini allevati in un ambiente deprivato possono sviluppare dopo i sei mesi la sindrome di depressione anaclitica (sensory deprivescion. Il legame che si instaura fra un bambino e la figura d’attaccamento in cui le pulsioni sessuali si appoggiano e traggono energia delle funzioni vitali) che può produrre ritardi di sviluppo psicomotorio.
Dal punto d’osservazione dei riflessi sessuali, l’ecografia indica che il feto maschio presenta riflessi di erezione e possono presentarsi anche dopo la nascita.
Cominciano così a svilupparsi i contatti bambino - genitore ad esempio come il bagno, l’allattamento, che dalla natura di questi dipenderà la futura identità sessuale, sia la capacità di instaurare rapporti intimi sia l’ambiente esterno che il proprio corpo dà al bambino un vasto campo di scoperte eccitanti. Gli organi sessuali e le zone erogene costituiscono aspetti privilegiati in quanto la loro stimolazione produce sensazioni piacevoli. Questo tipo di masturbazione è spontanea è costituisce una conoscenza di se.
Intorno ai tre anni i bambini cominciano a percepire la disapprovazione dei genitori nei confronti dei giochi genitali. É importante che i genitori insegnino alcune regole di comportamento sociale, e nel far ciò bisogna stare attenti a non comunicare, e aggiungerci una educazione alla pulizia e all’igiene.
L’autostimolazione è comune negli infanti e viene appresa tramite meccanismi di condizionamento operante. I neonati emanano gioia in seguito alla stimolazione genitale e se nel farlo vengono interrotti risultano infastiditi. Il corpo dei compagni rappresenta un altro campo di curiosità e permette la scoperta delle differenze sessuali, che ai piccoli costituiscono un problema cognitivo. Il gioco sessuale è utile per lo sviluppo dell’identità di genere e di ruolo e non deve essere represso neanche se assume forme che agli adulti possono apparire erotiche.
Verso i quattro anni il fanciullo pone domande sulla nascita dei piccoli e alcuni genitori rispondono in maniera veritiera, altri si sentono imbarazzati. Il bambino percepisce l’eventuale imbarazzo dei genitori e reagisce evitando l’argomento. I bambini che frequentano l’asilo nido vivono più frequentemente situazioni in cui si fanno allusioni a fatti sessuali, inoltre amano imparare nuove parolacce, ma non per un istinto ma perché avvertono il disagio degli adulti, e il parlare di cose proibite li fà sentire più grandi.
I genitori devono sapere che il gioco omosessuale ed eterosessuale costituisce un processo di crescita e che non conduce all’omosessualità in età adulta. I gesti di tenerezza osservati tra i genitori, costituiscono un’occasione in più di apprendimento riguardo l’intimità e l’affetto; invece se i genitori hanno un atteggiamento aggressivo produce idee distorte sulle differenze fra i sessi e la sessualità in genere. La fissazione dell’identità e dei ruoli sessuali si fonda e si accorda col sesso cromosomico del soggetto.
La completa maturazione biologica sessuale avviene nei maschi fra i dieci e i sedici anni, nelle femmine fra i sette e gli undici anni, in queste ultime il menarca (ciclo mestruale) si presenta tra i nove e i sedici anni. Questa fase di maturazione è fondata sulla produzione di ormoni sessuali maschili e femminili responsabili del finale sviluppo del corpo di un giovane.
La masturbazione raggiunge la sua completezza nei maschi con l’eiaculazione (emissione dello sperma). L’immaginario femminile non ha mai dimostrato di essere povero, per lungo tempo si è ritenuto che i maschi fossero fisiologicamente più reattivi delle donne agli stimoli delle fantasie e fossero più predisposti a produrne; ma è stata dimostrata anche questa asserzione inesatta. La Schmidt in due sue ricerche ha messo in luce come tale disparità fosse da attribuire soltanto agli atteggiamenti socioculturali verso la sessualità e al modo con il quale i figli erano stati cresciuti. Atteggiamenti, questi, che tendono ad inibire le espressioni sessuali della donna, la sua reattività a questo tipo di stimoli e la capacità di mantenerli una volta prodotti, a causa dello svilupparsi di ideali dell’Io e di un Super - Io che limitano la reazione femminile e frequentemente la rendono conflittuale. Tale attività autoerotica è considerata normale, è utile per una maggiore conoscenza della propria sessualità accanto a ciò si sviluppa l’abilità di formare e mantenere rapporti interpersonali. Questi due aspetti durante la fanciullezza, dopo la pubertà si fondono in un rapporto sessuale che incorpora una relazione di coppia. Qui si pone l’importante questione dello stimolo erotico, cioè come vengono fissati gli stimoli che sono in grado di eccitarci sessualmente.
Corteggiamento e innamoramento costituiscono la base dei rapporti di coppia e dipendono da fattori culturali, dalle abilità, dalla sicurezza personale; ed è indispensabile conoscere gli atteggiamenti dell’altro sesso. Si può interpretare l’innamoramento come un fenomeno di imprinting.
Nella specie umana l’attrattività di ogni parte del corpo dipende dalla società e dalla cultura. La capacità di induzione di una risposta di eccitazione sessuale sembra influenzata da processi di apprendimento detto “processo di estinzione”.
Il piacere percepito durante il rapporto sessuale è il risultante di vari aspetti di cui quello meccanico, derivante dalla semplice stimolazione dei recettori sensoriali genitali. Il piacere provato deriva dalla eccitazione ma questa è il risultato di vari fattori come la vista, l’udito ecc...l’atteggiamento e le aspettative fra di essi. Tutti questi fattori si aggiungono alla stimolazione e può provocare l’orgasmo.