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INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA

Lo studio della psicologia suscita grande interesse, si tratta,infatti,di una disciplina riguardante il nostro essere ed il nostro fare . Il termine psicologia ha subito un’evoluzione piuttosto importante nella storia; esso fu coniato dall’umanista tedesco Melantone nel 1500 è un termine greco deriva da psycologhia ,cioè (logos,ragionamento) sulla psiche (anima,mente) e significa letteralmente: “Discorso sull’anima”.

Nel XVIII - XIX secolo acquistò un altro significato,ossia “scienza della mente”, solo nel XX secolo assunse il suo significato attuale: “scienza che studia il comportamento umano ed animale, e i fattori che lo determinano, al fine di poterlo prevedere e controllare”.

Questa materia è molto vasta e, da luogo ad una serie di interpretazioni molto diverse tra loro; sono nate così le scuole in campo psicologico,ciascuna delle quali ha introdotto metodi e concetti molto ampi.Le principali correnti in psicologia sono: strutturalismo, funzionalismo, psicoanalisi, gestalt, comportamentismo, cognitivismo
STRUTTURALISMO: è stata la prima scuola di psicologia scientifica, che studia le esperienze coscienti elementari e la conoscenza ripartendola nei suoi fattori costitutivi. Grazie allo strutturalismo nasce la psicologia sperimentale e si da il via ai primi laboratori di ricerca. Due strutturalisti per eccellenza sono Wundt, egli fu il fondatore del primo laboratorio di psicologia sperimentale nel 1875, suo argomento fu l’introspezione,studiando anche la vista e l’udito, le associazioni verbali e i tempi di reazione. Titchener, psicologo inglese tentò di creare un suo laboratorio in Inghilterra ma non ebbe successo, quindi andò negli Stati Uniti e insegnò in un' università, egli introdusse il metodo sperimentale.
FUNZIONALISMO: concentra il suo interesse sulla funzione della mente come mezzo d'adattamento dell’individuo al suo ambiente, fu la prima scuola americana basata sulle teorie dell’evoluzionismo ossia sul processo di evoluzione delle specie viventi (Charles Darwin 1809-1882). L’attenzione di questa scuola si è rivolta soprattutto sull’analisi dei processi d'apprendimento, percezione e intelligenza; inoltre ha elaborato test capaci di misurare le differenze fra i singoli individui. I suoi autori principali sono: Galton che si dedicò al principio dell’eredità formando così la scienza dell’eugenetica. William James elaborò la teoria secondo cui l’uomo era il prodotto non solo del pensiero ma anche delle azioni quindi, quello dell’uomo è,un’esperienza globale in continuo movimento. Cattel fu allievo di Wundt e, la teoria centrale,alla base della sua ricerca,era costituita dalle differenze individuali.
PSICOANALISI: non nasce in laboratorio ma direttamente sul campo, infatti, Sigmund Freud il suo fondatore attraverso lo studio di un paziente, capì che i sintomi riscontranti appartengono a uno specifico disturbo ben definito. All’origine di questi disturbi c’è il conflitto tra il piacere e la realtà, infatti, i desideri proibiti vengono condotti in una zona d’ombra della nostra psiche, cioè l’inconscio. Questa è stata la sua importante scoperta, si tratta di processi psichici che seguono leggi profondamente differenti da quelle razionali che operano, invece sui processi coscienti. A partire da questo riconoscimento Freud, comprese e spiegò fenomeni fino ad allora inconoscibili come il sogno. Egli paragona la nostra psiche ad un iceberg: la coscienza rappresenta solo la parte superiore, mentre tutta la parte sottostante è l’inconscio.

Spetta allo psicoanalista il compito di portare alla luce le angosce del passato, attraverso un processo di libera associazione. I suoi autori principali sono Freud il fondatore; Carl Gustav Jung, inizialmente fu un seguace di Freud fino poi ad elaborare dei nuovi processi inconsci sulla base della scoperta di totem religiosi che denominò “archetipi”. Adler elaborò il concetto di psicologia individuale attraverso la quale spiegò alcuni atteggiamenti dell’uomo. Klein applicò la psicoanalisi nel mondo dei bambini.
GESTALT: scuola di psicologia che si occupa prevalentemente dello studio della percezione e delle leggi che la regolano. Secondo gli psicologi della gestalt, parola tedesca che è tradotta in “configurazione”, le immagini vengono percepite come configurazioni globali più complesse della somma delle loro singole parti. La psicologia della gestalt nacque,come protesta contro l’associazionismo,che nei primi 20 anni dominava la psicologia e che,considerava la percezione come il risultato di una attività di costruzione di singole parti separate.

Gli autori principali furono: Wertheimer, il capo intellettuale del movimento; Koffka illustrò e discusse in inglese i principali concetti della gestalt.
COMPORTAMENTISMO: questa teoria si basa, sull’associazionismo proprio perché giustifica le esperienze mentali complesse, considerandole come un insieme d'elementi mentali semplici. Nel saggio “Sulla memoria” Aristotele scriveva che le idee semplici possono essere associate in tre modi differenti (per somiglianza, contrasto, continuità). Nel XVIII secolo gli inglesi, contribuirono alla nascita delle moderne teorie dell’apprendimento. Hermann Ebbinghans, sempre partendo da un presupposto associazionista, studiò la memoria e l’apprendimento, mentre Ivan Pavlov attraverso l’ osservazione dei riflessi condizionati diede maggiore importanza all’ associazionismo classico basato appunto sull’ osservanza soggettiva. Pavlov elaborò a tal proposito la teoria associazionista S-R in altre parole stimolo – risposta. Il comportamentismo contrastava la teoria della psicoanalisi in quanto, riteneva non avesse presupposti scientifici; con il comportamentismo si introdusse la nuova definizione di psicologia : “Scienza che studia il comportamento”. I suoi autori principali furono: Watson il fondatore del comportamentismo: in suo articolo ne determinò i caratteri essenziali il concetto della mente e della coscienza come presupposto della psicologia, sostituzione dell’ introspezione con l’ analisi del comportamento, uso del metodo sperimentale. Edward Chace Tolman ebbe il merito di aver introdotto la teorizzazione d'elementi di tipo cognitivo. Charlk Leonard Hull elaborò un modello di comportamentismo basato sull’associazionismo S-R.
COGNITIVISMO: la sua nascita è strettamente legata al comportamentismo e gli psicologi che ne fanno parte studiano scientificamente gli aspetti cognitivi di tutta l’esperienza. Per aspetti cognitivi s'intende tutto ciò che è prodotto dal funzionalismo, dal cervello e che non si manifesta direttamente in un comportamento determinato: pensieri, sentimenti, emozioni, ecc…
COSTUTTIVISMO: mette in evidenza l’esigenza di cogliere le proprietà globali della nostra esperienza, attraverso cui sviluppiamo i nostri pensieri;i costruttivisti subiscono l’ influenza della psicologia della gestalt. Gli autori principali sono: Piaget, Neisser, Barteltt.
MODELLO “HUMAN INFORMATION PROCESSING”:
E’ necessario partire dall’argomento del classico schema S-R tipico dei comportamentisti. Bisogna comprendere anche: lo stimolo ambiente, la scatola nera, la risposta provocata dallo stesso stimolo. Il modello HIP, analizza la scatola nera partendo dal presupposto che la mente umana sia analoga ad un computer e in quanto totale si distingue in “hardware” e in “software”. Quindi si analizzano il modo in cui lo stimolo entra nel cervello, la sua elaborazione e il comportamento che lo determina. Lo scopo principale è analizzare le modalità d'organizzazione funzionale della nostra mente. Gli autori principali sono: Broadbent, Shiffrin, Norman, Lockart.
METODI DI RICERCA SCIENTIFICI IN PSICOLOGIA
Un metodo di ricerca scientifica utilizzata fino a questo momento in psicologia è “l’ introspezione”, ossia l’ osservazione diretta delle esperienze personali. Il soggetto quindi osserva il proprio mondo interno riferendo i risultati di quest'osservazione. Questo metodo deve essere usato con cautela infatti spesso si può incorrere in errore perché il soggetto e l’oggetto osservato coincidono.

Un ulteriore metodo di ricerca è rappresentato dall’osservazione, questo è un sistema usato per gli animali, bambini e tutti quei soggetti che non riescono ad esprimere verbalmente le emozioni. Si tratta dell’ osservazione del comportamento, effettuate nei laboratori di ricerca attraverso l’ uso degli aspetti monodirezionali e di videoregistrazione.

Il metodo sperimentale da possibilità di far rivelare con assoluta precisione i risultati prodotti da un fenomeno. Questo metodo consente quindi di formulare ipotesi e di poterle verificare.

Il metodo clinico invece, nasce soprattutto per lo studio delle patologie. Esempi di procedure cliniche sono rappresentati dai colloqui e dal metodo psicoanalitico. Il colloquio clinico ha lo scopo di conoscere la storia del paziente e di analizzare i disturbi. Per poter fare questo sono necessari i dati forniti dal paziente stesso ma anche altre informazioni non verbali, quali per esempio: l’intonazione, i gesti ecc… Il metodo psicoanalitico invece prevede che lo psicoanalista interpreti i dati clinici l’ introspezione. In questo caso l’introspezione assume aspetti diversi, infatti serve per indagare sulla parte inconscia del paziente; inoltre è opportuno analizzare anche il rapporto tra il paziente e il terapeuta grazie a transfert e il controtransfert. Il compito del terapeuta è di portare gli eventi passati alla coscienza.