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LA PERSONALITA'

La personalità è ciò che caratterizza l’individuo e lo rende unico ed irripetibile, originale. E' il suo modo di essere, pensare, comportarsi e di reagisce agli altri, alle cose e alla vita.
Persona si nasce, personalità si diventa: la personalità si struttura in un continuo processo evolutivo che va dalla nascita all’età della maturità. Allport, esperto studioso della personalità, nel 1961 la definì come la responsabile dinamica di quei processi psicologici che vengono poi espressi attraverso comportamenti e pensiero.
La personalità ha come elementi caratterizzanti: tipi e tratti; glii ultimi sono caratteristiche psicologiche, disposizioni personali.
I tipi sono TIPOLOGIE-SOMATICHE: possono inglobare persone con caratteristiche psicologiche somatiche similari.
Il primo a considerare il concetto di personalità secondo la costituzione fisica fu il medico greco Galeno, vissuto nel 200 a.c. Egli riteneva che nel nostro corpo ci fossero quattro umori o liquidi organici e che dalla loro diversa alchimia derivassero non solo le diverse malattie ma anche i diversi temperamenti o aspetti della personalità:
U M O R I T E M P E R A M E N T I
  • Bile gialla: Temperamento collerico
  • Bile nera: Temperamento malinconico
  • Flegma: Temperamento apatico e pigro
  • Sangue: Allegra e battagliera

Kretschmer elaborò una teoria mantenendo in relazione la costituzione del corpo umano con i tipi di comportamenti:
  • CARATTERISTICHE FISICHE
    Capo gracile lineare con torace - TIPICO - Riservato, timido.
    Capo piccolo e muscoli poco sviluppati - INTROVERSO - Amante della solitudine
  • CARATTERISTICHE FISICHE
    Tipico-psicologico
    Corpo morbido e sferico non forte Amante della vita comoda,
    tranquilla, lenta, senza movimenti
    Corpo forte e rettangolare Tipo aggressivo, competitivo,
    amante dell’avventura e del
    rischio, coraggioso,chiassoso .
TIPOLOGIE PSICOLOGICHE
Le tipologie psicologiche definiscono la personalità per le caratteristiche comportamentali e psicologiche. Jing definì la distinzione fra il tipo introverso e quello estroverso, facendo riferimento alla direzione che assumono gli effetti dell’energia-psichica e libido.
Il tipo introverso è perciò orientato verso di sé, chiuso, poco socievole. Il tipo estroverso è orientato verso gli altri socialmente, all’agire più che ad una visione aperta.
Rotter ha invece classificato le persone in base alla loro capacità di controllare le situazioni della vita. Infatti egli ha esposto una distinzione fra individuo a controllo interno e individuo a controllo esterno. I primi ritengono di possedere la capacità di controllare le varie situazioni; gli individui a controllo esterno sono convinti di non esser capaci di agire per cambiare le situazioni che si presentano,si sentono gestiti dalla volontà degli altri, dal caso o dalla fortuna.
Freud e il determinismo fisico: egli ritiene che nel comportamento, come nel mondo fisico che ci circonda, nulla avviene per caso, ma è determinato da fattori precedenti. Di conseguenza, osservando qualsiasi tipo di comportamento, bisogna chiedersi quale sia la causa.
La psicanalisi sostiene che molti comportamenti sono determinati da esperienze vissute nei primi anni di vita rimossa, cioè spinta nel mondo inconscio.
Inoltre Alder dichiara che il comportamento dipende dalla spinta verso la conquista della superiorità. Secondo Aldear infatti nella vita ognuno avverte qualche debolezza o è in competizione, che spinge l’uomo a migliorarsi e quindi ad affrontare coraggiosamente le sfide che la vita ci propone.
Eysanck e Cattel considerano i vari tratti della personalità, concludono affermando che esistono cinque grandi fattori che possono descrivere adeguatamente la personalità:
  • Estroversione: la tendenza a cercare la compagnia degli altri e il bisogno di fare nuove esperienze e nuove avventure, la capacità di vivere nei rapporti sociali, caldi e sereni, la sicurezza che non ci fa sentire imbarazzati in presenza di sconosciuti.
  • Buona disposizione: è la capacità di essere benevoli nei confronti degli altri disponibili, pronti a collaborare; essa implica altruismo, cordialità, considerazione del prossimo.
  • Coscienziosità: è la tendenza a essere disciplinati, scrupolosi, tenaci e ligi al dovere, la capacità di manifestare forte volontà per raggiungere gli obbiettivi proposti.
  • Adattamento: è la tendenza ad essere sicuri di sé, della propria capacità e discussioni.
  • Apertura della nuova esperienza: gli elementi che caratterizzano questo fattore sono la curiosità, la creatività, una grande immaginazione, ricerca di nuove esperienze, fantasie, originalità di idee.
DISTURBI DELLA PERSONALITA’
Anzitutto bisogna definire la personalità normale: la normalità è il comportamento più diffuso nella popolazione.
Sono normali quei comportamenti che si adattano all’ambiente. I disturbi di personalità si possono dividere in tre gruppi: 1) disturbi interpersonali ( nei rapporti con gli altri) e isolamento sociale; 2) impulsività e quindi mancanza di controllo volontario del comportamento; 3) insicurezza.
Molto importanti sono i disturbi schizofrenici, considerati la più grave malattia mentale, essi appartengono alle psicosi, caratterizzate dalla mancanza di contatto con la realtà. I sintomi di questa malattia sono i deliri e le allucinazioni: i deliri consistono nella trasformazione fantastica della realtà, ad esempio quando una persona crede di essere figlio della regina di Inghilterra ed è convinto di essere l’oggetto di un complotto che lo deruba del proprio diritto al trono; le allucinazioni consistono nella convinzione di vedere o di parlare con persone o con oggetti che non esistono, ad esempio quando una persona crede di vedere una persona in realtà non esistente.
La psicosi maniaco-depressiva è un grave disturbo dell’umore: si verifica quando una persona è prima molto triste e depressa( FASE DEPRESSIVA), dopo cambia umore diventando molto felice ( FASE MANIACALE ).
LA PSICOTERAPIA
I disturbi di personalità si possono curare attraverso la psicoterapia e nei casi gravi in contemporanea con l'ausilio e l’uso dei farmaci. La psicoterapia viene praticata ed è di competenza degli psicologi e dei medici specializzati attraverso un scuola di formazione specifica in psicoterapia di solito quadriennale .