Mi sembra a tale proposito di poter utilizzare come punti di riferimento, le seguenti affermazioni:
Riguardo alla omosessualità
- la omosessualità è uno stato di sofferenza che non va solo tollerato ma compreso.
- la omosessualità non è una sindrome definibile in termini nosologici (sindrome o quadro clinico) in quanto va vista come una sorta di compromesso relazionale negativo, estremamente diversificato nelle cause, nelle forme e negli obbiettivi psicologici, e i cui motivi fondamentali sono riferibili a sentimenti di odio o di paura nei confronti della eterosessualità.
- il motivo per cui il soggetto “scelga” l’inversione piuttosto che la perversione è alquanto misterioso e probabilmente approfitta di una certa «compiacenza somatica» (qualunque cosa significhi)
Riguardo all’atteggiamento distorto nei confronti della omosessualità
possiamo dire che:
- il tentativo di «normalizzazione» dell’omosessualità da parte istituzionale e sociale si fonda sulla negazione, e ha alla base (anche se non solo) il desiderio di allontanare da sé il senso di colpa per una qualche responsabilità sentita nei confronti del problema, forse anche nei termini di sentirsi dei pessimi eterosessuali.
- l’ostracismo, dal canto suo, dipende in gran parte dalla esorcizzazione (proiezione) della propria paura per l’omosessualità e per il giudizio corrispondente.
Riguardo all’atteggiamento adeguato nei confronti della omosessualità possiamo dire che:
- occorre accettare l’idea che il modello sessuale e l’atteggiamento dei genitori nei confronti della eterosessualità possa «ricadere» sui figli. Occorre assumersi di conseguenza la responsabilità della qualità della eterosessualità imperante nella società attuale.
- la natura pornografica della eterosessualità attuale è un elemento certamente negativo per un normale sviluppo sessuale e va decisamente combattuto; forse soprattutto in termini di ideologia (donna oggetto, uomo «macho») e in primo luogo nella cinematografia e nella pubblicità
- si deve evitare che l’omosessualità diventi il capro espiatorio della eterosessualità perversa