Filtri/ rumori/ barriere
Possiamo porci a questo punto un’ ultima domanda per focalizzare gli elementi della comunicazione:
Che cosa facilita o disturba la comunicazione?
Nel percorso che fa la comunicazione, possono intervenire dei fattori che favoriscono il suo buon andamento o che lo ostacolanoe, in certi casi, addirittura, possono impedire che il messaggio venga recepito: tali fattori vengono in genere chiamati filtri.
In linea di massima, possiamo dire che i filtri agiscono a quattro livelli.
Ci sono i filtri dell’emittente . Se, per esempio, una persona vuol comunicare una propria idea oralmente, potrebbero entrare in azione dei suoi filtri con effetto negativo: la persona ha scarsa preparazione linguistica e non riesce quindi a formulare un messaggio (esempio).
Abbiamo poi i filtri del canale. (Es. ci potrebbero essere casi in cui la comunicazione viene migliorata dall’uso di un megafono odi un microfono).
I filtri del canale possono in qualche modo, anche, confondersi con i filtri dell’ambiente: (Es.I due comunicanti possono essere in stanze diverse, per cui il passaggio della voce può essere ostacolato dai muri).
Infine, possiamo considerare i filtri del ricevente. Se il destinatario, non è distratto da altri pensieri, conosce alla perfezione il codice usato dall’emittente, e via dicendo, egli usa dei filtri che favoriscono la ricezione del messaggio. Se, d’altro lato, ha un forte mal di denti o ha dei disturbi di udito, viene condizionato in modo negativo da questi filtri.
I filtri con carattere di disturbo, vengono chiamati rumori.
Alcuni per denominare un elemento di disturbo alla comunicazione, invece di usare il termine “rumore” usano il termine barriera.
Questa parola è in parte appropriata, perché di solito indica ostacoli fisici ben precisi.
Ma le parole filtro e rumore si prestano meglio ai nostri scopi, perché si riferiscono a qualche cosa che non è posto a parte, come una barriera, ma entra in contatto, si mescola, si sovrappone; inoltre, talvolta a “barriera” associamo l’idea di un ostacolo insormontabile, il che, quindi, si avrebbe solo nel caso in cui la comunicazione diventa impossibile.