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Studio di Psicologia e Psicoterapia (logo)


Contenuti centrali

INDICE

Cap. I:
Il perchè dell'uso di un linguaggio speciale.

Cap. II:
Il linguaggio della Religione.

Cap. III:
Sentimento Religioso e linguaggio della religione nell'adolescente.

Cap. IV:
Costruzione, presentazione della scala terminologica e dei primi dati della casistica.

Cap. V:
Valutazione dell’interpretazione razionale del linguaggio speciale degli adolescenti

Cap. VI:
Valutazione dell’interpretazione affettiva del linguaggio speciale degli adolescenti

Cap. VII:
Interpretazione del linguaggio adolescenziale vista alla luce di alcuni autori e della nostra ricerca.

Documenti

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Tesi di Laurea

->Parte 3
 

Capitolo IV: Costruzione, presentazione della scala terminologica e dei primi dati della casistica

4.1. La scala terminologica: una premessa

Per scala terminologica intendiamo una lista di parole con contenuti etico-Religiosi che è stata presentata agli adolescenti del 1° anno di una scuola media superiore.
La scelta dei termini, da appositi dizionari, citati in appendice, ha posto inizialmente alcuni problemi.
Ci siamo innanzitutto domandati se potevamo attribuirci l'arbitrio della scelta terminologica. In tal caso avremmo rischiato di selezionare delle parole <<inappropriate>>, di dubbio accesso culturale, con il conseguente rischio della non risposta. Avremmo evitato inoltre di ricevere risposte basate su reazioni emotive ritenute importanti dagli adolescenti.
Per ovviare a questi inconveniente abbiamo realizzato un SONDAGGIO PRELIMINARE, presentando a 50 sogetti, per metà maschi e metà femmine, di 2 prime classi di odontotecnici, la
1a A e la 1a D, dell'Istituto Professionale Statale e l'Artigianato IPSIA "SANTARELLA" DI Bari, un dattiloscritto con 63 diversi termini (tab. B).
ai soggetti è stato chiesto: SOTTOLINEA, QUI DI SEGUITO, I TERMINI A TUO PIACIMENTO (si veda più avanti il significato attribuito all'espressioni <<tuo piacimento>>).
La dimensione etico-religiosa considerata in questa ricerca l'abbiamo circoscritta al contesto della nostra tradizione culturale occidentale. Per questo motivo l'area di appartenenza che abbiamo volutamente scelto dei termini, per esigenze di contesto, fa riferimento alla realtà concreta del cristianesimo e del cattolicesimo attuale. Lo psicologo della religione VERGOTE afferma che <<Ragioni molto semplici impongono questa scelta: il Cristianesimo, religione dominante nella nostra cultura, ci è più facilmente accessibile e la maggior parte delle ricerche psicologiche riguardano popolazioni cristiane>> (52).
(52) A. VERGOTE, O.C., pag. 11.
 

4.2. Standardizzazione delle scale per il sondaggio preliminare e presentazione dei primi dati ad esso relativi


Nel dattiloscritto, anonimo, presentato ai ragazzi con i 63 termini, si chiedeva loro: INSERISCI NELLA SCHEDA I TUOI DATI E RISPONDI ALLE DOMANDE POSTE.
Le variabili in esso contenute erano: 1. sesso; 2. età. Dei genitori: 3. occupazione di entrambi; 4. titolo di studio; 5. credenza o scetticismo religioso. 6. Una domanda a scelta multipla; 7., 8. Due domande aperte a risposta libera (tab. 1°, pag. 75), eccezione fatta per il punto 9.; 9. domanda per il sondaggio.

Consideriamo adesso singolarmente ogni variabile.
  1. SESSO: Il campione per il sondaggio preliminare è costituito da 24 maschi e 26 femmine per un totale di 50 soggetti frequentanti la 1a A e la 1a D odontotecnici dell'IPSIA "Santarella" di Bari. Le classi sono state scelte tenendo conto del numero, approssimativamente uguale, di maschi e di femmine.

    Tab. 1:
    Numero di soggetti Maschi e Femmine nella 1ª A e 1ª D
      1ª A 1ª D Tot = 50
    M 13 11 24
    F 12 14 26
    Tot per classe 25 25 50

     
  2. ETÀ: I soggetti di queste classi hanno un'età compresa tra i 13 e i 16 anni per la presenza di ragazzi/e anticipatari e ripetenti. L'età media di frequenza del 1° anno della scuola media superiore è di 14 anni.

    Tab. 2:
    Numero di soggetti per età nella 1ª A e 1ª D
    C=classe; A=anni
    A C 1ª A 1ª D Tot = 50
    13       2 2 4
    14   17 15 32
    15   3 5 8
    16   3 3 6

     
  3. OCCUPAZIONE DI ENTRAMBI I GENITORI (53): Sull'esempio della scala Wechsler, sono state prese in considerazione le seguenti 5 categorie di occupazione:
     
    1. Liberi professionisti, medici, avvocati.
    2. Dirigenti, ufficiali, impiegati, imprenditori, commercianti.
    3. Artigiani, operai,specializzati, capi operai.
    4. Operai, personale ausiliario, agricoltori, casalinghe, conduttori di aziende agricole.
    5. Lavoratori non qualificati.

    Se i genitori o il genitore era disoccupato, deceduto, non convivente, o in servizio militare si faceva riferimento alla sua ultima occupazione.

    Tab. 3:
    Numero di soggetti per categoria di occupazione di entrambi i genitori dei ragazzi della 1ª A e 1ª D
    P=padre; M=madre
      1 2 3 4 5
    P 3 19 18 9 1
    M 2 3 4 39 2
    Tot = 100 22 22 48

    Dalla tabella si evince un livello economico sociale della famiglia medio basso rappresentato in prevalenza dalla categoria 4 e immediatamente seguita dalle categorie 3 e 2.
      
  4. TITOLO DI STUDIO DEI GENITORI: questa variabile ci ha permesso di valutare il livello culturale dei genitori. Abbiamo considerato i tre titoli più rappresentativi relativi alla scuola: 1. Elementare, 2. Media Inferiore e Superiore: MS, 3. Universitaria: U. Con le corrispondenti valutazioni di Basso, Medio e Alto livello culturale.

    Tab. 4:
    Numero dei genitori per titolo di studio dei ragazzi della 1ª A e 1ª D
    P=padre; M=madre
      E MS U
    P 18 27 5
    M 21 24 5
    Tot = 100 39  51 10

    Si rileva un numero di genitori con un livello culturale che possiamo classificare Medio-Basso con il 51% dei soggetti con titolo Medio-Superiore e un 31% con licenza elementare.
    (53) Cfr. D. WECHSLER, WISC-R. Scala di intelligenza Wechsler per bambini riveduta, Firenze, OS, 1986.  

  5. CREDENZA, SCETTICISMO O INDIFFERENZA RELIGIOSA DEI GENITORI: ai soggetti è stato chiesto come reputano i loro genitori, se credenti: C, scettici: S o indifferenti: I. Hanno risposto:

    Tab. 5:
    Numero dei genitori giudicati credenti, scettici, indifferenti dai figli.
    P=padre; M=madre
      C S I
    P 42 8 -
    M 44 6 -
    Tot = 100 86 14 -

  6. DOMANDA A SCELTE MULTIPLE: Alla domanda CHI HA SCELTO PERCHE' TI AVVALESSI O NON DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE, i soggetti avevano 3 possibilità di risposta: 1. Io, 2. I miei genitori, 3. I miei amici. Queste 3 risposte sono state adoperate tenendo conto: 1. del soggetto che sceglie in prima persona; 2. delle persone a lui più prossime, i genitori e gli amici, anche se i dati dimostrano che questi ultimi hanno poco a vedere nel condizionare scelte di questo genere. 34 soggetti su 50 si considerano autonomi in questo tipo di scelta anche se dal numero dei genitori reputati credenti dalla Tabella 5, si può ipotizzare l'esistenza di una influenza dei genitori sulle scelte dei figli, non essendo la posizione dei propri genitori neutrale come lo è invece quella relativa degli amici.

    Tab. 6:
      SOGGETTI
    Io 34
    I miei genitori 16
    I miei amici -

    34 soggetti su 50 si considerano autonomi in questo tipo di scelta anche se dal numero dei genitori reputati credenti dalla Tabella 5, si può ipotizzare l'esistenza di una influenza dei genitori sulle scelte dei figli, non essendo la posizione dei propri genitori neutrale come lo è invece quella relativa degli amici.
     
  7. PRIMA DOMANDA APERTA: Alla domanda: PERCHÉ HAI SCELTO DI AVVALERTI DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE, i soggetti hanno offerto numerose risposte che classifichiamo nella tabella 7.

    Tab. 7:
    Categorie n° SOGGETTI
    a) Perché non credo e/o voglio conoscere di più il Cristianesimo. 10
    b) Perché credo; ho fede; sono Cristiano; sono cattolico. 20
    c) Per diversi motivi, è una materia importante; interessante ci aiuta; è utile; è una materia come le altre. 12
    d) Per volere dei miei genitori; per far piacere loro; perché la mia famiglia è cattolica. 5

  8. SECONDA DOMANDA APERTA: Alla domanda: PERCHE' NON HAI SCELTO DI AVVALERTI DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE. Hanno risposto.

    Tab. 8:
    Categorie n° SOGGETTI
    e) perché sono di diversa credenza religiosa. 3

  9. DOMANDA PER IL SONDAGGIO PRELIMINARE: Ai soggetti è stato chiesto: SOTTOLINEA QUI DI SEGUITO I TERMINI A TUO PIACIMENTO, offrendo loro una lista di 63 parole che presentiamo con le frequenze di scelta nella tabella 8. Abbiamo adoperato l'espressione <<A TUO PIACIMENTO>> per permettere ai soggetti di scegliere. A questo scopo il termine piacimento ci è sembrato più idoneo per la sua genericità e per il suo carattere comprensivo sia dell'aspetto razionale che emotivo. Questo termine ha rappresentato per la psicolinguistica l'occasione iniziale per considerare il carattere interpretativo del linguaggio degli adolescenti. Infatti dall'osservazione diretta durante la scelta dei termini i ragazzi/e hanno interpretato l'espressione <<A TUO PIACIMENTO>> come: simpatia per il termine; conoscenza del termini. Non hanno scelto altre terminologie per: non conoscenza del termine; antipatia verso il termine
 

4.3. Seconda campionatura e differenze rispetto al sondaggio preliminare


Il risultato del SONDAGGIO PRELIMINARE ci ha permesso di ricavare, dalle risposte dei soggetti della 1° A e 1° D una SCALA DI 10 TERMINI più scelti a proprio piacimento e presentati in Tab. 9.
Questi termini sono stati utilizzati su un secondo dattiloscritto che è stato presentato, alla distanza di una settimana dal precedente, ad un altro campione di 50 soggetti, per metà maschi e metà femmine, di due diverse classi di odontotecnici, la 1° B e la 1° C della stessa scuola IPSIA <<SANTARELLA>> di Bari.
Nel dattiloscritto, anonimo, si chiedeva ai soggetti: INSERISCI NELLA SCHEDA I TUOI DATI E RISPONDI ALLE DOMANDE POSTE. Le variabili in esso contenute erano le stesse, da 1 a 8, del sondaggio preliminare. La variabile 9 differente da quella del sondaggio, chiedeva: DEFINIRE I SEGUENTI TERMINI. Seguivano poi i 10 concetti (Tab. 10). La definizione data è servita poi a valutare l'interpretazione razionale del linguaggio speciale degli adolescenti (vedi cap.V). Inoltre ad ogni termine da definire era collegata una seconda richiesta: RIPORTA SULLA SCALA AL DI SOTTO I VALORI CHE ATTRIBUISCI LORO PONENDO UNA "X" SUI TRATTINI (Tab. 10).
Quest'ultima richiesta riguardava l'uso del Differenziale Semantico per la valutazione dell'interpretazione affettiva del linguaggio speciale degli adolescenti in riferimento ad ogni termine(vedi cap. VI).
Consideriamo adesso singolarmente ogni variabile relativa al secondo dattiloscritto. La standardizzazione e i criteri qui utilizzati fino alla variabile 8 sono identici a quelli del sondaggio preliminare, per evitare ripetizioni facciamo riferimento alle stesse precedenti considerazioni, riportando qui di seguito immediatamente i dati relativi alla seconda campionatura.

Tab. 1a:
Numero di soggetti Maschi e Femmine nella 1ª B e 1ªC
  1ª B 1ªC TOT
n=50
M 7 19 26
F 15 9 24
Tot per classe 22 28 50

Tab. 8:
Scala dei termini con le frequenze di scelta relative alle classi 1ª A e 1ª D
FREQUENZE
Termini 1ªA 1ªD Tot   Termini 1ªA 1ªD Tot
tot per classe 25 25 50 tot per classe 25 25 50
Apocalisse 23 17 40 Metanoia 4 11 15
Apostasia 11 17 28 Magistero 8 13 21
Arianesimo 10 15 25 Misericordia 21 14 35
Ascesi 14 9 23 Morte 21 16 37
Ateismo 16 18 34 Obiezione di coscienza 15 14 29
Carisma 17 13 30 Ontologia 3 12 15
Carità 24 18 42 Paraclito 2 14 16
Colpa 23 16 39 Peccato 24 14 38
Consostanziale 6 15 21 Penitenza 23 12 35
Conversione 22 10 32 Perdono 23 16 39
Coscienza 25 17 42 Pneuma 5 12 17
Cresima 24 14 38 Preghiera 22 16 38
Cristologia 13 10 23 Pudore 17 12 29
Decalogo 10 12 22 Redenzione 10 11 21
Dio 25 18 43 Religione 22 17 39
Dogma 4 10 14 Riconciliazione 22 12 34
Ecclesiologia 9 15 24 Sacramento 20 14 34
Eresia 7 13 20 Salvezza 22 12 34
Ermeneutica 3 15 18 Secolarismo 9 11 20
Escatologia 7 12 19 Sequela 2 10 12
Etica 9 14 23 Sinottici 3 11 14
Eucaristia 21 13 34 Sofferenza 23 13 36
Fede 26 21 47 Soteriologia 4 12 16
Fidanzamento 23 17 40 Teologia 7 12 19
Gnosticismo 2 15 17 Tolleranza 17 12 29
Idolatria 10 17 27 Torà 2 13 15
Incarnazione 21 14 35 Trascendenza 5 10 15
Kerigma 4 11 15 Verginità 23 17 40
Laico 14 14 28 Virtù 20 13 33
Libertà 25 19 44 Vita 24 16 40
Liturgia 16 13 29 Vocazione 19 15 34
Metafisica 5 13 18  


Tab. 9:
Risultato del sondaggio preliminare. Scala dei 10 termini con le massime frequenze
  f 1ªA f 1ªD f TOT
Termini n=25 n=25  
 
Fede 26 21 47
Libertà 25 19 44
Dio 25 18 43
Carità 24 18 42
Coscienza 25 17 42
Apocalisse 23 17 40
Fidanzamento 23 17 40
Verginità 23 17 40
Vita 24 16 40
Perdono 23 16 39


Tab. 2a:
Numero di soggetti per età nella 1ª B e 1ª C
C = Classe - A = Anni
C 1ªB 1ªC TOT
A     n=50
 
13 / 3 3
14 13 13 26
15 8 7 15
16 1 5 6


Tab. 3a:
Numero di soggetti per categoria di occupazione di entrambi i genitori dei ragazzi della 1ª B e 1ª C
P = Padre - M = Madre
  1 2 3
4 5
P 7 17 16 6 4
M 2 5 2 38 3
TOT  
n=100 9 22 18 44 7


Tab. 4a:
Numero dei genitori per titolo di studio, dei ragazzi della 1ª B e 1ª C
P = Padre - M = Madre
  E MS U
 
P 15 31 4
M 20 26 4
TOT  
n=100 35 57 8


Tab. 5a:
Numero dei genitori giudicati credenti, scettici, indifferenti in campo religioso, dai figli.
P = Padre - M = Madre
  C S I
 
P 42 8 /
M 46 4 /
TOT  
n=100 88 12 /


Tab. 6a:
Alla domanda: chi ha scelto perchè ti avvalessi o non dell'insegnamento della religione, hanno risposto:
  SOGGETTI
 
Io 30
I miei genitori 20
i miei amici /


Tab. 7:
Alla domanda aperta: perché hai scelto di avvalerti dell'insegnamento della religione, hanno risposto secondo le categorie a), b), c), d), e) del sondaggio preliminare (pag.28).
Categorie n° SOGGETTI
 
a 9
b 18
c 17
d 2


Tab. 8:
alla domanda: perché non hai scelto di avvalerti dell'insegnamento della religione, hanno risposto:
Categorie n° SOGGETTI
 
e 4

Si riporta qui di seguito il modello dello strumento d'indagine offerto agli studenti, aggiungendo per agevolare la presentazione il numero della variabile.

Tab. 10:
Inserisci nella scheda i tuoi dati e rispondi alle domande poste:
1. Sesso M (  ) F (  )
 
2. Anni (     )
 
3. Tipo di Lavoro
Padre   Madre
(   ) Liberi professionisti, medici, avvocati (   )
(   ) Dirigenti, ufficiali, impiegati, imprenditori, commercianti (   )
(   ) Operai, personale ausiliario, agricoltori, casalinghe, conduttori di aziende agricole (   )
(   ) Lavoratori non qualificati (   )
 
4. Tipo di Studio
Padre   Madre
(   ) Elementare (   )
(   ) Media inferiore, superiore (   )
(   ) Universitario (   )
 
5. In fatto di religione i tuoi genitori sono
Padre   Madre
(   ) Credente (   )
(   ) Scettico/a (   )
(   ) Indifferente (   )
 
6. Chi ha scelto perché ti avvalessi o non dell'insegnamento della relione?
Io (   )
I miei genitori (   )
I miei amici (   )
 
7. Perché hai scelto di avvalerti dell'insegnamento della religione?



 
 
8. Perché non hai scelto di avvalerti dell'insegnamento della religione?



 
 
9. Sottolinea, qui di seguito, i termini a tuo piacimento (54).



 
 
9.1. Definisci i seguenti termini e riporta sulla scala al di sotto i valori che attribuisci loro ponendo una "x" sui trattini (55).
Termine...    
  Bello Brutto
  Forte Debole
  Caldo Freddo
(54) Questa domanda, seguita da 63 termini riportati in Tab. 8, costituisce insieme alle prime 8 variabili il dattiloscritto per il SONDAGGIO PRELIMINARE somministrato alle classi 1° A e 1° D per un totale di 50 soggetti.
(55) Questa domanda, seguita dai 10 concetti riportati in Tab. 9, costituisce insieme ai tre qualificatori del differenziale semantico e alle prime 8 variabili, il 2° dattiloscritto per la seconda campionatura, somministrato alle classi 1° B e 1° C per un totale di 50 soggetti.

_____


Nel capitolo successivo considereremo le definizioni date dei soggetti ai diversi concetti, mentre in quello immediatamente dopo le risposte al Differenziale Semantico per valutare rispettivamente l'interpretazione razionale e quella affettiva del linguaggio speciale adoperato dagli adolescenti.
 

Capitolo V: valutazione dell'interpretazione razionale del linguaggio speciale degli adolescenti.

5.1. cosa si intende per "definisci".

L'imperativo <<DEFINISCI>> ha il compito di suscitare nel soggetto una reazione di tipo cognitivo, secondo l'accezione adoperata da R. TITONE, la <<cognizione… si riferisce rigorosamente alla funzione di "riproduzione intenzionale" … dell'oggetto designato>> (56). Il definire pone la coscienza di quest'atto e quindi l'intenzione di riprodurre un modo proprio di ragionare che è più tipico nell'adolescente.
Il definire pur rimanendo "un modo proprio" di ragionare, particolarmente per l'adolescente, è a tutti gli effetti, comunque, un processo di concettualizzazione ad alto livello di astrazione e di deduzione, impegnativo ed intenso, anche se nel linguaggio adolescenziale, come osserveremo, si assiste al prevalere della dimensione affettiva su quella della cognizione: l'astrazione concettuale sembra essere al servizio della sfera affettiva.
 

5.2. Confronto tra le definizioni date dagli adolescenti e le definizioni della matrice riportate in appendice.


Questo confronto ha carattere più che quantitativo, qualitativo, nel senso che vogliamo solo dimostrare se esiste una certa distorsione-distanziamento tra le definizioni in appendice.
Si comprende bene che avendo a disposizione 10 definizioni per 50 soggetti per un totale di 500 definizioni, il lavoro risulterebbe infruttuoso e dispendioso per lo scopo che ci siamo prefissi di raggiungere valutando così tanto materiale. Per questo motivo useremo una SOTTOCAMPIONATURA di 10 soggetti, scelti secondo il criterio della casualità, per un totale complessivo corrispondente di 100 definizioni.
Il criterio che adoperiamo per valutare la correlazione tra le definizioni, è quello del CONFRONTO DIRETTO tra le definizioni degli adolescenti e quelle in APPENDICE. La valutazione dell'interpretazione razionale del linguaggio speciale degli adolescenti sta proprio in questo confronto che ci accingiamo a presentare. Come risultato del confronto, adoperiamo come criterio tre espressioni che valutano sulla base della accettabilità-non accettabilità e di una posizione intermedia le definizioni date dagli adolescenti. Nel confronto si è tenuto conto più che della semantica in sé, dei contenuti complessivi delle definizioni. I tre valutatori sono: ACCETTABILE: A; PARZIALMENTE ACCETTABILE: PA, NON ACCETTABILE: NA.
L'accettabilità la valutiamo sulla base della uguaglianza e della similitudine tra i contenuti delle due definizioni, con espressioni chiare. Il Parzialmente Accettabile è rappresentato dalla vicinanza, o dalla affinità tra i contenuti delle due definizioni, dove non esiste specificazione, rimanendo nel generico. Infine il Non Accettabile è costituito dalla non corrispondenza dei contenuti delle due definizioni, dalle loro idiosincrasie, dal tutt' altro che la definizione in Appendice, dalla definizione evasa sotto forma di giudizio.
 
(56) R. TITONE, Psicolinguistica applicata, Roma, Armando, 1983, pag. 68.

_____


Alla domanda: DEFINISCI I SEGUENTI TERMINI, i soggetti hanno così risposto. Quantifichiamo le risposte presentandole fedelmente per ogni termine, riportando il numero di soggetti a sinistra e le valutazioni a destra:
n sogg. Definizioni Quantificate Valutazioni
 
Libertà
2 Essere consapevoli delle scelte;
fare le proprie scelte senza far male a nessuno;
A
4 Essere assolutamente indipendenti PA
4 Qualcosa da non regalare – ciò che uno vuole dalla vita;
fare quello che si vuole; è una cosa bellissima
NA
 
Vita
3 E' ciò che viene comandato da Dio;
è da custodire perché data da Dio;
è il dono più bello
A
3 Conoscere ciò che ci circonda;
voglia di scoprire cose nuove;
è una esperienza
PA
4 E' una cosa bella, meravigliosa;
è seguire la felicità
NA
 
Apocalisse
2 E' UN LIBRO, è un libro scritto da S. Giovanni A
2 E' un intervento soprannaturale PA
6 E' una distruzione totale, qualcosa di cattivo,di mostruoso, pericoloso;
mi ricorda il film Apocalypse Now,
la distruzione, la fine, è un concetto di BARMAN
NA
 
Perdono
3 Scusare il prossimo, essere benevoli con gli altri come Dio;
è una assoluzione
A
3 Aver pietà; fiducia, pentirsi PA
4 Dimenticare le colpe fatte; non arrabbiarsi; tacere NA
 
Verginità
2 Non legarsi ad una persona per vivere la castità;
quando una decide di non essere madre
A
2 Qualcosa da conservare, l'intoccato PA
6 La purezza fisica;
qualcosa da non regalare;
non avere rapporti completi
NA
 
Fidanzamento
2 Unione tra ragazza e ragazzo prima del matrimonio;
due innamorati; legame affettivo non vincolato
A
2 Amarsi reciprocamente PA
6 Unione definitiva di due persone che si vogliono bene
legame nell'anima e nel fisico tra persone che si amano
NA
 
DIO
5 E' lo Spirito – Uomo Infinito; è il padre, che ha creato il mondo;
ha creato l'uomo, è ciò che ci circonda
A
2 L'altissimo degli uomini; è l'Onnipotente PA
3 Spirito Immaginario ed Infinito; essere credenti; avere fede NA
 
Coscienza
2 E' ciò che ci fa distinguere il male dal bene; è ciò che ci fa capire il bene e il male A
2 Pentirsi di un'azione cattiva; essere responsabili delle proprie azioni PA
6 Responsabili dell'accaduto; la sicurezza di una persona; è la famiglia;
vivere bene con gli altri
NA
 
Fede
2 Avere fiducia in Dio; è quella fiducia che si ha in Dio A
6 E' credere in qualcuno; avere speranza in qualcuno; credere e aver forza
di continuare a vivere; è ciò che mi dà coraggio
PA
2 E' l'opera verso colui che si ama; è la vita NA
 
Carità
2 E' amare il prossimo donare; amare come ama Dio A
3 Aiutare i poveri e i bisognosi; un gesto di bontà verso i poveri;
fare opere buone a chi non ha niente
PA
5 Far la carità economicamente; dare i soldi ai bisognosi; dare il superfluo
a chi non ha niente; fare l'elemosina
NA
     
     



Tab. 11:
Valutazione delle definizioni per concetto.

A=accettabile; PA= parzialmente accettabile; NA= non accettabile
Concetti A PA NA
 
Libertà 2 4 4
Vita 3 3 4
Apocalisse 2 2 6
Perdono 3 3 4
Verginità 2 2 6
Fidanzamento 2 2 6
Dio 5 2 3
Coscienza 2 2 6
Fede 2 6 2
Carità 2 3 5



Tab. 12:
Valutazione totale delle definizioni
Valutazioni A PA NA
Definzioni      
Tot n=100 25 29 46
 

5.3. interpretazione dei dati.


La tabella 12 evidenzia molto chiaramente un numero di definizioni reputate NON ACCETTABILI nel senso di incompatibili con la matrice di confronto riportata in Appendice. Le definizioni NON ACCETTABILI rappresentano il 46% di tutte le definizioni seguite da un 29% di definizioni reputate PARZIALMENTE ACCETTABILI. Questi dati stanno a dimostrare l'esistenza prevalente di un grado di stanziamento e di distorsione interpretativa del linguaggio degli adolescenti rispetto ai contenuti propri appartenenti a terminologie speciali. Il 25% delle definizioni, invece, sono state reputate ACCETTABILI. Questo sta ad indicare nell'adolescenza l'esistenza di un linguaggio logico-razionale in linea con delle matrici culturali. Ritornando alle distorsioni interpretative, si può notare che alla richiesta di definire i termini è seguita molto spesso l'espressione più di giudizi di qualificazione, che delle vere e proprie definizioni. Come ad esempio per il concetto di LIBERTA' dire <<essere consapevoli delle proprie scelte>> è una definizione, dire <<è una cosa bella>> si rimane nel campo qualificativo. In effetti si è riscontrata questo tipo di inclinazione dell'adolescente ad evadere la definizione con una qualificazione. Queste definizioni distorte, inoltre più che contenere delle elaborazioni logico-razionali, contengono una serie di messaggi cifrati che evidenziano un modo proprio di pensare e di essere spesso disperato. FEDE è <<credere e aver la forza di continuare a vivere>> esprimono molto chiaramente i propri atteggiamenti nei confronti di se stessi (la fede <<è ciò che mi dà coraggio>>, vedi sopra le definizioni), degli altri (la carità <<è aiutare i poveri, i bisognosi>>), e della religione vissuta come una dimensione immaginaria (Dio è <<Spirito Immaginario ed Infinito>> (57)).
Queste definizioni offrono l'immagine istantanea di un momento di sviluppo in evoluzione degli adolescenti, denotano le influenze genitoriali in fatto di opinioni e scelte e risentono di quel livello culturale, economico-sociale medio basso delle famiglie.
 
(57) L'apocalisse <<è un concetto di BARMAN>>.