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Parliamo di stress



"L'ECO" n° 12/88

Periodico di Attualità, di Informazione e di Economia pratica
Rubrica di Psicologia - Editore F.Grimaldi , Bari

Un fenomeno che appartiene a ciascuno di noi.

Siamo alla fine dell’estate, sono riprese tutte le nostre attività, il lavoro, la scuola…, si ripresentano le diverse responsabilità, gli impegni, gli orari da rispettare, i tran tran di ogni giorno,le tensioni col capoufficio, col professore, con la famiglia, si ripresenta più che mai il vecchio e nuovo problema dello stress, rinforzato, probabilmente per alcuni, dalle vacanze estive vissute forse sfavorevolmente.

Ma cosa è questo stress dal quale naturalmente vogliamo fuggire e del quale siamo noi stessi gli artefici? È possibile darne una definizione? Da che cosa deriva e a che cosa conduce? È possibile alleviarlo, gestirlo, vivere più sereni? Esso è un fenomeno universale che noi tutti sperimentiamo in modo più o meno intenso e che ci accompagna per tutta l’esistenza. E’ un fenomeno che quando è molto intenso risulta essere spiacevole. Già con Freud si è affermato che il momento stesso della nascita risulta essere un momento altamente traumatico per il bambino e quindi generatore di elevato stress.

Lo stress è uno stato di nervosismo che può essere causato già dalle prime ore della giornata, ad esempio dal traffico caotico, dai clacson, o dalle lunghe attese sulle strade dovute alle interminabili code di auto che invadono le nostre città.

Per lo psicologo Selye lo stress subentra per un continuo adattamento della persona alle sue diverse situazioni di vita, come il cambiare bruscamente abitudine o passare ad esempio, dalle belle e riposanti vacanze estive al lavoro nel chiuso ufficio al contatto magari con l'antipatico collega, alla matematica da studiare al pranzo quotidiano da preparare, o ai panni da lavare.

Le emozioni hanno capacità di costituire situazioni fortemente stressanti: spaventi come il ritrovarsi dinanzi ad una gravidanza non desiderata, o i problemi affettivi e di difficoltà di rapporto del ragazzo timido che disperatamente cerca, senza risultati, di dialogare con l’altro sesso, o l’ incertezza della moglie di essere amata dal proprio coniuge o ancora, la carenza affettiva del bimbo di genitori separati, indifferenti delle sue cure, suscitano emozioni e sentimenti molto stressanti e a volte incontrollabili. Lo stesso vale per i conflitti di chi ad esempio giovane si sente dentro diviso tra l’esigenza di rendersi autonomo economicamente e l’impossibilità di trovare lavoro.

Ci sono parecchie situazioni in cui la persona si scopre stressata senza però riuscire a conoscerne i motivi. In questi casi le cause sono più intime e profonde che risultano inaccessibili alla sua comprensione. Per tale motivo spesso diciamo: " sto male e non so perché ". In questo caso solo un trattamento analitico potrebbe individuarne le cause stressanti.

Un ultimo punto da tener presente nella formazione dello stress è l’importanza che dobbiamo attribuire al rapporto persona-gruppo.

Il gruppo è quel contesto naturale costituito dalla famiglia, dagli amici, dalla coppia, dal lavoro, dalla scuola, ecc., nel quale la persona trascorre molto del suo tempo: da essa ne è condizionata e condiziona, attivando una modificazione reciproca; ne è es. una partita di calcio dove l’azione di un giocatore trascina dietro di sé l’intera squadra, ed il dribbling della squadra impone al singolo giocatore di seguirla. Il gioco diventa in sé, entusiasmante ma anche stressante, competitivo. In gruppo ci si identifica coi sentimenti e gli ideali comuni (partito, religione, ecc.), con le sofferenze dell'altro, si attribuiscono agli altri i propri difetti o i propri vissuti piacevoli, ci si confonde, al fine da restarne comunque involontariamente ed inevitabilmente, spiacevolmente e piacevolmente coinvolti. La relazione in generale rappresenta comunque lo stressor per eccellenza, capace di mettere ripetutamente in discussione, sotto una certa sollecitazione, la propria identità. Questo meccanismo prende comunque origine dal desiderio profondo di stabilire rapporti sempre più intimi tra le persone e la modalità dello stress si acuisce, quanto meno si realizza tale principio.
dr. Giorgio BURDI