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La Comunità Terapeutica diurna di Oria



"L'ECO" n° 88

Periodico di Attualità, di Informazione e di Economia pratica
Rubrica di Psicologia - Editore F.Grimaldi , Bari

Emergenza droga: un problema di solidarietà

Oria è un comune inserito nel distretto della USL BR\3,ed ha realizzato,per iniziativa della sua Unità Sanitaria Locale,una Comunità Terapeutica Diurna per pazienti psicotici e psiconevrotici inaugurata il 13 giugno scorso.

La Comunità, di nuovo si propone:
  • di evitare i ricoveri in ambienti ospedalieri psichiatrici della fascia giovanile adulta (18\40 anni);
  • di fornire al paziente un ambiente contenitore e protettivo durante il giorno ed un sostegno alle famiglie, in modo di permettere loro di sopportare la situazione di grosso disagio creata dal paziente;
  • di evitare la completa separazione del pazienta dalla famiglia e responsabilizzarla al suo problema.
La terapia è basata sul concetto che tutte le attività di una giornata possono potenzialmente essere usate per il rinforzamento delle funzioni dell’Io. I pazienti sono protagonisti responsabili della loro cura ad ogni livello,e tutta la loro vita Comunitaria diventa occasione terapeutica nella misura in cui essi vengono continuamente aiutati a confrontarsi tra loro,con le loro famiglie,con il personale che a loro si affianca e con i limiti costituzionali.

La Comunità prevede al suo interno un Centro di Addestramento Professionale per valorizzare,con tecniche particolari,le capacità positive e la creatività degli utenti e dare, anche al paziente psichiatrico,la possibilità di apprendere un mestiere per permettergli una futura autonomia economica.Il tempo di lavoro e la scelta vengono concordati dal paziente,dagli operatori della Comunità e dagli specialisti del Dipartimento di Oria prevede inoltre al suo interno un Centro di Terapia Familiare ed un Centro di Terapia Gruppale; il primo consente un aiuto concreto non solo alle famiglie degli ospiti della Comunità,ma anche a quelle che presentano difficoltà relazionali,il Centro inoltre lavora in collaborazione con il Consultorio familiare; il secondo, fondato su basi psicoanalitiche, favorisce la comprensione delle dinamiche che si mettono in atto quando si vive insieme ed oggi sta già avviando un programma di Formazione per quegli operatori che lavorano prevalentemente in gruppo e con i gruppi.

Un’altra cosa nuova ed importante in questo progetto è che la USL ha affidato il Coordinamento della Comunità ad una psicoterapeuta,la psicologa Vincenza Fiore,e la Supervisione del gruppo degli operatori alla psicologa Luciana Stocchi,anch’ella psicoterapeuta e specialista del Dipartimento di Salute Mentale, al fine di garantire una maggiore elastica adattabilità a funzionalità della struttura agli utenti,richieste continuamente da questo delicato tipo di lavoro.

In tutti i casi la Comunità Terapeutica vuole essere una struttura intermedia,vuole rimanere luogo di passaggio,sistema aperto dove il Cambiamento è possibile. Come si può notare il progetto si presenta nuovo e complesso, unico nel Sud Italia, raro in campo nazionale, non frequente in Europa.(Alice Ricciardi - von Platen).

La realizzazione di questo progetto dimostra la sensibilità degli Amministratori della USL BR\3 che,in perfetta sintonia con gli obiettivi della Riforma socio-sanitaria,stanno attuando una efficace Politica dei Servizi sul territorio.Questa Politica ha il coraggio di proporre stili di lavoro diversi da quelli tradizionali ed assistenziali,e si fa interprete dei nuovi bisogni e dei cambiamenti sociali e culturale della collettività.
dr. Giorgio BURDI